{"id":146,"date":"2015-10-12T12:52:46","date_gmt":"2015-10-12T10:52:46","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=146"},"modified":"2020-12-26T09:11:49","modified_gmt":"2020-12-26T08:11:49","slug":"rm-caviglia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/rm-caviglia\/","title":{"rendered":"RM Caviglia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QUESTIONARIO CLINICO<\/strong>:<br><\/p>\n\n\n\n<p>Interventi chirurgici al piede o a parti anatomiche limitrofe?<\/p>\n\n\n\n<p>Traumi?<br><\/p>\n\n\n\n<p>Distorsioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREPARAZIONE DEL PAZIENTE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna preparazione particolare<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOBINE UTILIZZATE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Se disponibile la bobina phased array\/SENSE dedicata, oppure la bobina flex phased array\/SENSE, in alternativa la bobina flex<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Supino. Feet first . Il piede dovrebbe essere posizionato in modo che formi un angolo di 90\u00b0 con l\u2019asse lungo della tibia, in modo da facilitare il posizionamento delle assiali e coronali). Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sez_pazienti\/esame_rm_PIEDE.png\" alt=\"esame_rm_PIEDE.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>CENTRATURA<\/strong>: generalmente al centro della bobina o Al centro della zona di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>STUDIO DELLA CAVIGLIA STANDARD<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni assiali sono in numero variabile a seconda della sequenza e dello spessore utilizzato, di solito da 16 a 24; il primo strato \u00e8 posizionato superiormente all\u2019articolazione tibio-tarsica e l\u2019ultimo inferiormente alla zona cutanea plantare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale \u00e8 necessario impostare un obliquit\u00e0 parallela all\u2019interlinea tibio-tarsica. Deve essere verificata la posizione in RL e la copertura degli strati SI, il centro di solito \u00e8 a livello del centro dell\u2019astragalo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale l\u2019obliquit\u00e0 deve essere intermedia tra la perpendicolare alla verticale della tibia e una line passante per l\u2019angolo anteriore e quello posteriore dell\u2019astragalo. Deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati SI, il centro del pacchetto \u00e8 indicativamente a livello della porzione anteriore dell\u2019astragalo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20sag%20x%20ax.jpg\" alt=\"loc%20sag%20x%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20cor%20x%20ax.jpg\" alt=\"loc%20cor%20x%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20ax%20x%20ax.jpg\" alt=\"loc%20ax%20x%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le scansioni coronali, in numero da 16 a 24 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato \u00e8 posizionato anteriormente al margine anteriore dell\u2019astragalo e l\u2019ultimo a livello del tendine d\u2019Achille.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale gli strati devono passare per la linea bi-malleolare. Deve essere verificata la posizione in RL e la copertura degli strati in AP , di solito il centro del pacchetto si trova sulla linea bi-malleolare. .<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale deve essere intermedia tra la verticale della tibia e la perpendicolare di una line passante per l\u2019angolo anteriore e quello posteriore dell\u2019astragalo. Deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in AP. di solito il centro del pacchetto si trova a met\u00e0 dell\u2019astragalo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20ax%20x%20cor.jpg\" alt=\"loc%20ax%20x%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20cor%20x%20cor.jpg\" alt=\"loc%20cor%20x%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20sag%20x%20cor.jpg\" alt=\"loc%20sag%20x%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le scansioni sagittali in numero da 16 a 20 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato \u00e8 posizionato a destra del margine destro del piede e l\u2019ultimo a sinistra del margine sinistro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale gli strati devono seguire una linea perpendicolare alla linea bi-malleolare. Deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale devono seguire una linea perpendicolare all\u2019articolazione tibio-tarsica. Deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL (il centro al centro dell\u2019astragalo).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20ax%20x%20sag.jpg\" alt=\"loc%20ax%20x%20sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20sag%20x%20sag.jpg\" alt=\"loc%20sag%20x%20sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/loc%20cor%20x%20sag.jpg\" alt=\"loc%20cor%20x%20sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>STUDIO DEL TENDINE D&#8217;ACHILLE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/cor%20achille.jpg\" alt=\"cor%20achille.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/cor%20achille%20ax.jpg\" alt=\"cor%20achille%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p> CORONALI<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/ax%20achille.jpg\" alt=\"ax%20achille.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/cor%20achille%20cor.jpg\" alt=\"cor%20achille%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p> ASSIALI<\/p>\n\n\n\n<p><strong>STUDIO DELL&#8217;APONEUROSI PLANTARE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/ax%20aponevr%20ax.jpg\" alt=\"ax%20aponevr%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/ax%20aponevr%20cor.jpg\" alt=\"ax%20aponevr%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>ASSIALE CORONALE<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DECODIFICA DI FASE<\/strong> dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati pi\u00f9 accurati si ottengono con queste impostazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>Sagittale: direzione della fase AP, eventuale presaturazione superiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Coronale: direzione della fase RL, eventuale presaturazione superiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Assiale: direzione della fase RL, eventuale presaturazione superiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARATTERISTICHE DELLE SEQUENZE<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.rm-online.it\/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;id=10&amp;Itemid=57\">vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze<\/a>):<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1: molto utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilit\u00e0 per le emorragie intraparenchimali subacute.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: artefatto da magic angle. Basso contrasto dei parenchimi.<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1 con soppressione del grasso<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose. Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Alcuni artefatti da soppressione del grasso.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi:. Poco soggetta ad artefatti da metalli. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: bassa sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2 FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: buona sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Alcuni artefatti da soppressione del grasso. Nella caviglia gli artefatti possono dare problemi soprattutto a livello dei malleoli.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE DP FAT SAT:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: alta risoluzione. Buona sensibilit\u00e0 alle lesioni legamentose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Meno sensibile della STIR alle lesioni ossee. Alcuni artefatti da soppressione del grasso soprattutto a livello del sottocute e a livello dei malleoli.<\/p>\n\n\n\n<p>STIR T2: molto utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Risoluzioni non elevate.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Ottimo dettaglio a livello osseo anche se la sensibilit\u00e0 alle lesioni \u00e8 inferiore alle TSE. Artefatti da pulsazione molto limitati, anche dopo contrasto. Breve tempo di acquisizione. Buono studio della cartilagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi e a livello osseo.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2*: poco utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Alta sensibilit\u00e0 alle lesioni legamentose. Alta sensibilit\u00e0 per le lesioni emorragiche. Alta sensibilit\u00e0 alle calcificazioni. Buono studio della cartilagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: bassa sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2 o T1 3D FAT SAT: le sequenze possono avere caratteristiche e nomi diverse a seconda delle case costruttrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: ottimo studio della cartilagine articolare<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: poco contrasto per le strutture rimanenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROTOCOLLI DI STUDIO<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 preferibile dare almeno 2 possibilit\u00e0 nella scelta delle sequenze con soppressione del grasso, perch\u00e9 la caviglia \u00e8 una regione anatomica in cuiil Fat Suppr pu\u00f2 essere difficoltoso (quindi \u00e8 preferibile eseguire la STIR anche se si perde un po di dettaglio)<\/p>\n\n\n\n<p>Dolore laterale o mediale:<\/p>\n\n\n\n<p>COR STIR o TSE DP FAT SUPPR<\/p>\n\n\n\n<p>COR TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>SAG STIR o DP FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T2 oppure AX TSE DP FatSat<\/p>\n\n\n\n<p>Dolore anteriore o posteriore:<\/p>\n\n\n\n<p>COR STIR o TSE DP FAT SUPPR<\/p>\n\n\n\n<p>SAG TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>SAG STIR o DP FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T2 oppure AX TSE DP FatSat<\/p>\n\n\n\n<p>Studio dell\u2019aponeurosi plantare:<\/p>\n\n\n\n<p>COR STIR<\/p>\n\n\n\n<p>COR TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>SAG STIR<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T2 (o un&#8217;altra sequenza a piacere, \u00e8 il piano meno importante)<\/p>\n\n\n\n<p>Studio del tendine d\u2019Achille<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T2 (o AX TSE DP FAT SAT)<\/p>\n\n\n\n<p>SAG STIR<\/p>\n\n\n\n<p>SAG TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>COR (seq a piacere, \u00e8 il piano meno importante)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUESTIONARIO CLINICO: Interventi chirurgici al piede o a parti anatomiche limitrofe? 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