{"id":177,"date":"2015-10-31T13:32:25","date_gmt":"2015-10-31T12:32:25","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=177"},"modified":"2020-12-26T08:53:15","modified_gmt":"2020-12-26T07:53:15","slug":"rm-parotidi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/rm-parotidi\/","title":{"rendered":"RM Parotidi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QUESTIONARIO CLINICO<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Traumi?<\/p>\n\n\n\n<p>Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame?<\/p>\n\n\n\n<p>Interventi chirurgici al collo o alla testa?<\/p>\n\n\n\n<p>Radioterapia?<\/p>\n\n\n\n<p>Biopsie?<\/p>\n\n\n\n<p>Dolori? Intermittenti?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREPARAZIONE DEL PAZIENTE<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all&#8217;eventuale iniezione di mdc).<\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente deve rimanere in mutande, indossare un camice monouso, e rimuovere tutti gli oggetti metallici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOBINE UTILIZZATE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; consigliabile utilizzare bobine di superficie a piccolo FOV (in modo da ottenere il miglior dettaglio\/SNR) eventualmente abbinate alla bobina del cranio o del capo-collo. Nel caso non fosse possibile utilizzare la bobina del collo o del cranio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Supino. Head first . Per il posizionamento della bobina standard vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Le bobine a piccolo campo possono essere posizionate a livello delle parotidi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CENTRATURA<\/strong> 2 cm inferiormente al canale acustico esterno<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PIANI DI SCANSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio generalmente comprende entrambe le parotidi<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni coronali, il numero di scansioni e lo spessore di strato variano a seconda dell spessore di strato utilizzato, si consigliano 16-24slice da 3-5mm; e&#8217; necessario studiare turtta la ghiandola con un piccolo margine sia anteriore che posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL. Il centro del pacchetto e&#8217; sul piano sagittale mediano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse. Il centro del pacchetto di solito \u00e9 sul piano sagittale mediano poco sotto il levello dei condili mandibolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale l\u2019obliquit\u00e0 segue il bordo posteriore della branca montante della mandibola. I centro del pacchetto e&#8217; a meta&#8217; dell altezza della branca montante stessa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/ax_x_cor.jpg\" alt=\"ax_x_cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/cor_x_cor.jpg\" alt=\"cor_x_cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/sag_x_cor.jpg\" alt=\"sag_x_cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le scansioni coronali permettono una buona visualizzazione dei margini sup inf int e ext della ghiandola.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni assiali<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse. Il centro del pacchetto generalmente \u00e9 sulla linea mediana al centro della dimensione AP del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL . Il centro dei pacchetti generalmente \u00e9 sulla linea sagittale mediana.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale i pacchetti di strati devono avere un obliquit\u00e0 sostanzialmente perpendicolare alla branca montante della mandibola . Il centro dei pacchetti generalmente \u00e9 sulla linea sagittale mediana al centro della dimensione AP del paziente<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/ax_x_ax.jpg\" alt=\"ax_x_ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/cor_x_ax.jpg\" alt=\"cor_x_ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/sag_x_ax.jpg\" alt=\"sag_x_ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione dei margini ant post int ext.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni sagittali devono essere eseguite in 2 pacchetti distinti, ciascuno per lato. Il numero di scansioni e lo spessore di strato variano a seconda dell spessore di strato utilizzato, si consigliano 9-12slice da 3-4mm per pacchetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL. L\u2019obliquit\u00e0 degli strati e&#8217; una via di mezzo tra l&#8217;obliquita&#8217; sagittale pura e l&#8217;obliquita&#8217; dall&#8217;emimandibola . Il centro del pacchetto generalmente \u00e9 al centro della ghiandola .<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL. . L\u2019obliquit\u00e0 degli strati e&#8217; sostanzialmente parallela al piano sagittale mediano (eventualmente e&#8217; possibile inclinare livemente gli strati nel senso della branca montante della mandibola.. Il centro del pacchetto \u00e9 al centro della ghiandola.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse. Il centro del pacchetto generalmente al centro della dimensione AP del paziente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/sag_x_sag.jpg\" alt=\"sag_x_sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/cor_x_sag.jpg\" alt=\"cor_x_sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/collo\/parotidi\/ax_x_sag.jpg\" alt=\"ax_x_sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle scansioni sagittali si ha una discreta valutazione delle porzioni ant post sup e inf della ghiandola<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONSIGLI SULLA DELLA DECODIFICA DI FASE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I risultati pi\u00f9 accurati si ottengono con queste impostazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>Sagittale: direzione della fase AP , eventualmente una presaturazione coronale posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Coronale: direzione della fase RL, eventuale presaturazioni assiale superiore e inferiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Assiale: fase AP con una saturazione coronale posteriore posizionata sui seni trasversi<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARATTERISTICHE DELLE SEQUENZE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Migrior contrasto tra parenchimi e lesioni, rispetto alle gradient eco T1.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: tempi di acquisizione lunghi .<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1 con soppressione del grasso<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: miglior visualizzazione delle zono emorragiche o iperproteiniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: tempi di acquisizione molto lunghi e risoluzione limitata.<\/p>\n\n\n\n<p>FLAIR<\/p>\n\n\n\n<p>Usate esclusivamente nei casi in cui e&#8217; necessario confermare il contenuto liquido puro di una lesione cistica<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi:. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: contrasto lesione parenchima spesso molto limitato<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2 FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: buoni risultati se eseguita con trigger respiratorio. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose. Migliore contrasto lesione parenchima rispetto alle TSE T2.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: possibili artefatti da saturazione del grasso.<\/p>\n\n\n\n<p>STIR T2<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. . Nessun artefatto della saturazione del grasso. Migliore contrasto lesione parenchima rispetto alle TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da pulsazione sanguigna.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Utile per eseguire uno studio ad altissima risoluzione. Possibile IN\/OUT Phase<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: contrasto dei parenchimi piu limitato rispetto alle TSE T1.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2*:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Alta sensibilit\u00e0 per le lesioni emorragiche.. Alta sensibilit\u00e0 alle calcificazioni e i depositi ferrosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: bassa risoluzione spaziale. Artefatti osso-aria molto elevati. Poco utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>DIFFUSIONE:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: le sequenze DWIBS sono utili come valutazione del in pazienti con precedenti tumorali, valutazione linfonodi e lesioni ossee port radioterapia<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: distorsione geometrica, alta sensibilit\u00e0 ma specificit\u00e0 da verificare.<\/p>\n\n\n\n<p>PERFUSIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Non usata negli esami di routine<\/p>\n\n\n\n<p>Single Shot T2:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi Nessun artefatto da movimento, tempi di scansione brevi, forte ponderazione T2.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Sensibilita&#8217; alle lesioni parenchimali molto limitata. Bassa risoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>B-ffe T2: poco utilizzate<\/p>\n\n\n\n<p>Fgre T1 3d : Se utilizzate con la soppressione del grasso sono utilizzate nello studio 3D T1 volumetrica dopo iniezione di mdc, oppure negli studi dinamici<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROTOCOLLO DI STUDIO PER LA PAROTIDE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>-COR STIR<\/p>\n\n\n\n<p>-AX TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>-AX TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>-AX TSE T1 FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>-DWIBS<\/p>\n\n\n\n<p>iniezione di mdc (eventualmente con scansioni dinamiche)<\/p>\n\n\n\n<p>-AX TSE T1 FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>-COR TSE T1 FAT SAT<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUESTIONARIO CLINICO Traumi? Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame? Interventi chirurgici al collo o alla testa? Radioterapia? Biopsie? Dolori? Intermittenti? PREPARAZIONE DEL PAZIENTE Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all&#8217;eventuale iniezione di mdc). 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