{"id":190,"date":"2016-10-31T14:03:27","date_gmt":"2016-10-31T13:03:27","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=190"},"modified":"2020-12-26T07:50:46","modified_gmt":"2020-12-26T06:50:46","slug":"rm-sterno-claveare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/rm-sterno-claveare\/","title":{"rendered":"RM Sterno Claveare"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QUESTIONARIO CLINICO<\/strong>:<br><\/p>\n\n\n\n<p>Interventi chirurgici all\u2019articolazione o al torace?<\/p>\n\n\n\n<p>Traumi?<\/p>\n\n\n\n<p>Lussazioni?<br><\/p>\n\n\n\n<p>Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREPARAZIONE DEL PAZIENTE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna preparazione particolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOBINE UTILIZZATE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>In genere viene utilizzata una bobina con FOV ristretto posizionata a contatto dell\u2019articolazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esame pu\u00f2 essere effettuato in due posizioni:<\/p>\n\n\n\n<p>-Supino. Feet first o Head first . Braccia lungo i fianchi. Bobina appoggiata sull\u2019articolazione. Questa posizione \u00e8 la pi\u00f9 comoda e la pi\u00f9 indicata in caso si voglia eseguire l\u2019esame con Trigger Respiratorio o in Apnea<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sez_pazienti\/esame_rm_SPALLA.png\" alt=\"esame_rm_SPALLA.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>-Prono. Head first. Braccia lungo i fianchi. La bobina \u00e8 appoggiata sul lettino, e il paziente si appoggia con l\u2019articolazione sopra la bobina. Questa posizione \u00e8 pi\u00f9 scomoda, molto efficace se le sequenze vengono eseguite in respirazione libera ed \u00e8 pi\u00f9 indicata nei pazienti collaboranti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sez_pazienti\/esame_rm_MAMMELLE.png\" alt=\"esame_rm_MAMMELLE.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>CENTRATURA<\/strong>: generalmente al centro della bobina o Al centro della zona di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PIANI DI SCANSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni assiali sono in numero variabile a seconda della sequenza e dello spessore utilizzato, di solito da 12 a 20; il primo strato \u00e8 posizionato superiormente alle clavicole e l\u2019ultimo poco sotto la met\u00e0 del manubrio sternale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale \u00e8 necessario impostare un obliquit\u00e0 perpendicolare all\u2019asse maggiore dello sterno. Deve essere verificata la posizione in RL e la copertura degli strati SI, il centro di solito \u00e8 a al centro del manubrio dello sterno poco sotto il suo margine superiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale l\u2019obliquit\u00e0 deve essere perpendicolare all\u2019asse maggiore del manubrio dello sterno. Deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati SI, il centro del pacchetto \u00e8 indicativamente poco sotto il margine superiore del manubrio dello sterno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20ax%20x%20ax.jpg\" alt=\"art_ac%20ax%20x%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20cor%20x%20ax.jpg\" alt=\"art_ac%20cor%20x%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20sag%20x%20ax.jpg\" alt=\"art_ac%20sag%20x%20ax.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sulle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione dei rapporti in antero-posteriori della sterno-clavicolare, ed \u00e8 la miglior scansione per analizzare il segnale dell\u2019osso del manubrio dello sterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni coronali, in numero da 12 a 20 a seconda dello spessore utilizzato; di solito da 12 a 20; il primo strato \u00e8 posizionato a livello della cute e l\u2019ultimo2-3 posteriormente allo sterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale gli strati hanno obliquit\u00e0 parallela all\u2019asse coronale del manubrio sternale. Deve essere verificata la posizione in RL e la copertura degli strati in AP , di solito il centro del pacchetto si trova al centro del manubrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale l\u2019obliquit\u00e0 \u00e8 parallela all\u2019asse lungo del manubrio sternale. Deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in AP. di solito il centro del pacchetto si trova a met\u00e0 del manubrio sternale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20ax%20x%20cor.jpg\" alt=\"art_ac%20ax%20x%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20cor%20x%20cor.jpg\" alt=\"art_ac%20cor%20x%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20sag%20x%20cor.jpg\" alt=\"art_ac%20sag%20x%20cor.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sulle scansioni coronali si a una buona visualizzazione dei rapporti sterno-clavicolari supero inferiori.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni sagittali in numero da 16 a 24 a seconda dello spessore utilizzato; lo strato centrale \u00e8 posizionato sull\u2019articolazione in questione (se si desidera una comparativa \u00e8 necessario eseguire pi\u00f9 strati e posizionare quello centrale al centro dello sterno).<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio assiale gli strati devono seguire una linea perpendicolare all\u2019asse coronale del manubrio. Deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio coronale devono seguire l\u2019asse lungo dello sterno. Deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL .<\/p>\n\n\n\n<p>Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l\u2019area di interesse.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20ax%20x%20sag.jpg\" alt=\"art_ac%20ax%20x%20sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20cor%20x%20sag.jpg\" alt=\"art_ac%20cor%20x%20sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/sterno\/art_ac%20sag%20x%20sag.jpg\" alt=\"art_ac%20sag%20x%20sag.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sulle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione dei rapporti tra le clavicole e le strutture vascolari e nervose posteriori. E\u2019 anche la scansione migliore per analizzare il segnale dell\u2019osso spongioso delle clavicole (si ha il minor effetto di volume parziale).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DECODIFICA DI FASE<\/strong> dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 sempre necessaria l\u2019opzione di antiribaltamento perch\u00e9 si lavora sempre con FOV pi\u00f9 piccoli della gabbia toracica.<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati pi\u00f9 accurati si ottengono con queste impostazioni<\/p>\n\n\n\n<p>Sagittale: direzione della fase AP con 1 o 2 saturazioni coronali posizione posteriormente per saturare il segnale del mediastino.<\/p>\n\n\n\n<p>Coronale: direzione della fase RL nessuna presat.<\/p>\n\n\n\n<p>Assiale: 2 possibilit\u00e0: direzione della fase RL oppure direzione della fase AP con 1 o 2 saturazioni coronali posizione posteriormente per saturare il segnale del mediastino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARATTERISTICHE DELLE SEQUENZE<\/strong> (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze):<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1: molto utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilit\u00e0 per le emorragie intraparenchimali subacute.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: artefatto da magic angle. Basso contrasto dei parenchimi.<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1 con soppressione del grasso<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose. Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Importanti artefatti da soppressione del grasso a livello del torace.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi:. Poco soggetta ad artefatti da metalli. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: bassa sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2 FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: buona sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Importanti artefatti da soppressione del grasso a livello del torace<\/p>\n\n\n\n<p>TSE DP FAT SAT:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: alta risoluzione. Buona sensibilit\u00e0 alle lesioni legamentose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Importanti artefatti da soppressione del grasso a livello del torace<\/p>\n\n\n\n<p>STIR T2: molto utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Risoluzioni non elevate. Importanti artefatti da pulsazione dei grossi vasi.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Ottimo dettaglio a livello osseo anche se la sensibilit\u00e0 alle lesioni \u00e8 inferiore alle TSE. Artefatti da pulsazione molto limitati, anche dopo contrasto. Breve tempo di acquisizione, possibile in apnea. Buono studio della cartilagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi e a livello osseo.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2*: poco utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: .<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Importanti artefatti da movimento e pulsazione<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2 o T1 3D FAT SAT: le sequenze possono avere caratteristiche e nomi diverse a seconda delle case costruttrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: ottimo studio della cartilagine articolare<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: poco contrasto per le strutture rimanenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROTOCOLLI DI STUDIO<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono 3 diverse tecniche di studio dell\u2019articoolazione sterno clavicolare:<\/p>\n\n\n\n<p>-Respirazione libera: \u00e8 la tecnica che ha il miglior compromesso tempo\/qualit\u00e0 di immagine, ed \u00e8 effettuabile anche sui pazienti non collaboranti. E\u2019 necessario spiegare al paziente che durante tutto l\u2019esame dovr\u00e0 respirare in modo da muovere il meno possibile la gabbia toracica (quindi meglio espandere l\u2019addome e non il torace, e fare dei respire di ampiezza limitata)<\/p>\n\n\n\n<p>-Trigger respiratorio: \u00e8 la tecnica che fornisce la miglior qualit\u00e0 di immagine se il paziente \u00e8 collaborante. Necessita di tempi di scansione pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per entrambe le tecniche pu\u00f2 essere eseguito il protocollo:<\/p>\n\n\n\n<p>COR STIR<\/p>\n\n\n\n<p>COR TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>SAG TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T1 oppure AX STIR<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di sospetta lesione infettiva o tumorale si somministra il mezzo di contrasto per via endovenosa:<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T1 FS<\/p>\n\n\n\n<p>COR TSE T1 FatSat<\/p>\n\n\n\n<p>(se il Fat Sat dovesse dare dei problemi eseguire la stessa sequenza fatta prima del contrasto e sottrarle)<\/p>\n\n\n\n<p>-Sequenze in apnea: \u00e8 la tecnica meno usata perch\u00e8, anche se molto pi\u00f9 veloce, non fornisce un buon dettaglio anatomico.<\/p>\n\n\n\n<p>COR TSE T2 Fat Sat (se il fat sat non d\u00e0 die buoni risultati \u00e8 indispensabile eseguire una STIR in respirazione libera)<\/p>\n\n\n\n<p>AX GRE T1<\/p>\n\n\n\n<p>SAG SS T2<\/p>\n\n\n\n<p>COR GRE T1<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUESTIONARIO CLINICO: Interventi chirurgici all\u2019articolazione o al torace? 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