{"id":220,"date":"2015-10-05T18:01:26","date_gmt":"2015-10-05T16:01:26","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=220"},"modified":"2019-10-31T18:03:00","modified_gmt":"2019-10-31T17:03:00","slug":"sfruttare-le-occasioni-di-oggi-per-poter-affrontare-i-casi-piu-difficili-di-domani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/sfruttare-le-occasioni-di-oggi-per-poter-affrontare-i-casi-piu-difficili-di-domani\/","title":{"rendered":"Sfruttare le occasioni di oggi per poter affrontare i casi pi\u00f9 difficili di domani"},"content":{"rendered":"\n<p>Da quando ho iniziato a lavorare in RM ho sempre amato &#8220;smanettare&#8221; \nsui parametri delle sequenze per poter arrivare al miglior compromesso \nqualit\u00e0\/tempo, e penso, mediamente,  di aver raggiunto un buon livello \nqualitativo delle immagini.<\/p>\n\n\n\n<p>Capita per\u00f2 che si attraversino dei periodi in cui si \u00e8 un po \nstatici, o almeno si pensa di aver ottimizzato al massimo i protocolli \nper i tempi che si hanno a disposizione, ed in effetti non \u00e8 conveniente\n toccare e ritoccare i differenti parametri perch\u00e8 alla lunga si rischia\n di perdere in qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una pratica che si pu\u00f2 attuare per poter aumentare  le \nproprie possibilit\u00e0, ed \u00e8 quella di sfruttare dei casi specifici con \npatologie mirate e di piccole dimensioni per poter preparare ed \nottimizzare delle sequenze chiamiamole &#8220;a super alta risoluzione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo perch\u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 vi potrebbe sempre capitare che un giorno si presenti un \npaziente con una patologia incasinatissima o molto piccola, e che molti \nhanno gi\u00e0 strudiato senza poter ottenere un dettaglio veramente degno di\n nota, per la quale sar\u00e0 necessario tirare fuori il meglio che vi pu\u00f2 \ndare la macchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se non sarete preparati cosa succeder\u00e0? Succeder\u00e0 che il Radiologo\n vi far\u00e0 fare cento sequenze aggiuntive per poter vedere quello che \ncerca.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi come dicevo prima, vi consiglio di provare ad ottenere delle \nimmagini &#8220;perfette&#8221;, anche che coprano una zona molto limitata, anche \nche durino 5 minuti, ma che vi permettano nel tempo preventivato di \npoter studiare quella zona anatomica specifica al massimo del dettaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mattina avevo un piccolo neurinoma che tornava per un \ncontrollo, ho quindi deciso di eseguire queste 4 sequenze (+ 1 sul \ncranio panoramica)  che, a mio parere, sono di buon livello.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la 3D T2 sono sceso a 0.45&#215;0.45&#215;0.45mm in 4.30 min<\/p>\n\n\n\n<p>Con le T1 TSE la risoluzione \u00e8 di 0,54&#215;0,54x2mm<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo la qualit\u00e0 delle immagini salvate non \u00e8 il massimo rispetto\n a quello visualizzato a schermo, e le MPR delle T2 sono magnifiche&#8230;..<\/p>\n\n\n\n<p>Totale esame 18 minuti&#8230;.. e senza perdere tempo ho pronto il \nprotocollo per studiare il classico &#8220;sospetto microneurinoma intra \ncanalare&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando ho iniziato a lavorare in RM ho sempre amato &#8220;smanettare&#8221; sui parametri delle sequenze per poter arrivare al miglior compromesso qualit\u00e0\/tempo, e penso, mediamente, di aver raggiunto un buon livello qualitativo delle immagini. Capita per\u00f2 che si attraversino dei periodi in cui si \u00e8 un po statici, o almeno si pensa di aver&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":221,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220"}],"collection":[{"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":222,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220\/revisions\/222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}