{"id":92,"date":"2013-10-05T10:17:27","date_gmt":"2013-10-05T08:17:27","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=92"},"modified":"2019-10-31T10:18:02","modified_gmt":"2019-10-31T09:18:02","slug":"dimensione-immagine-in-risonanza-magnetica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/dimensione-immagine-in-risonanza-magnetica\/","title":{"rendered":"DIMENSIONE IMMAGINE IN Risonanza Magnetica"},"content":{"rendered":"\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<p>Quando ci si riferisce in modo generico alle dimensioni dell\u2019immagine in Risonanza Magnetica, si sta parlando di quello che in termine tecnico viene chiamato <strong>FOV (field of view) o Campo di Vista<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa dimensione si riferisce alle dimensioni del lato di un area quadrata, area che definisce quale zona della parte anatomica viene inclusa nell\u2019immagine.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente viene espressa in millimetri, e puo andare da un minimo di 60-80mm ad un massimo di 530mm.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/fov80.png\" alt=\"fov80.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/fov200.png\" alt=\"fov200.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/fov400.png\" alt=\"fov400.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La scelta del FOV relativo allo studio di una determinata parte del corpo \u00e9 soggettiva. Per alcune strutture anatomiche , in Risonanza Magnetica, relativamente a se stanti (piede, mano, polso, ginocchio, gomito, cranio) in genere si tende ad utilizzare un FOV lievemente maggiore rispetto alle dimensioni della parte che si sta studiando. Ad esempio se la dimensione massima di un polso standard \u00e9 di 70mm, sar\u00e0 consigliabile l\u2019utilizzo di un FOV maggiore di 80mm.<\/p>\n\n\n\n<p>Meno standardizzata \u00e9 invece la scelta del FOV per lo studio di Risonanza Magnetica di parti del corpo che sono strutturalmente, funzionalmente e fisiologicamente legate alle strutture anatomiche adiacenti: si fa riferimento ad esempio alla relazione tra il rachide lombare e quello dorsale, tra il rachide dorsale e quello cervicale, tra il rachide lombare e il bacino, tra il rachide cervicale e il plesso brachiale , e altri. Infatti se deve essere eseguito lo studio a livello del rachide lombare il radiologo potr\u00e0 decidere di utilizzare un FOV poco superiore alle dimensioni della parte interessata e quindi limitare lo studio a quell\u2019area specifica oppure potr\u00e0 decidere di utilizzare un FOV molto pi\u00f9 largo estendendo l\u2019area visualizza anche al rachide dorsale e al bacino. Sicuramente la scelta del FOV pi\u00f9 largo sarebbe la scelta migliore perch\u00e9 permette una valutazione pi\u00f9 completa di patologie diffuse (e anche perch\u00e9 si potrebbero eventualmente dei riscontri occasionali di patologie ancora silenti a carico delle struttere anatomiche visualizzate ma che non erano oggotto di studio). Purtroppo pero\u2019 esistono dei problemi tecnici che devono essere considerati.I tre limiti pi\u00f9 importanti in Risonanza Magnetica nell&#8217;utilizzo di FOV molto larghi sono (in ordine di importanza):<br><\/p>\n\n\n\n<p>-in caso di non perfetta omogeneit\u00e0 del campo, il segnale potrebbe risultare non uniforme su tutta l\u2019area. Anche la saturazione del grasso potrebbe non essere corretta su tutta l\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<p>-pi\u00f9 strutture anatomiche in movimento sono comprese nell\u2019immagine, pi\u00f9 aumenterebbero gli artefatti generate dalle stesse con conseguente degradazione dell\u2019immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>-l\u2019utilizzo di FOV molto larghi richede obbligatoriamente l\u2019utilizzo di matrici pi\u00f9 elevate, per poter mantenere il livello di risoluzione desiderato. Come descritto nel capitolo Matrici, l\u2019utilizzo di matrici molto elevate limita il range di valori di molti altri parametri, aumentando in modo esponenziale il tempo d\u2019esame.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/fovristretto.png\" alt=\"fovristretto.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/fovnormale.png\" alt=\"fovnormale.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/fovmoltogrande.png\" alt=\"fovmoltogrande.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Di solito, negli esami classici di Risonanza Magnetica, si tende a non utilizzare dei FOV maggiori della grandezza che permette di studiare la bobina.<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei macchinari, in caso di aumento del FOV, mantiene la stessa matrice e causando di conseguenza una diminuzione della risoluzione spaziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella tabella vengono mostrate le variazioni che subiscono gli altri parametri all\u2019aumentare del FOV:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/immagini\/tabellafov.png\" alt=\"tabellafov.png\"\/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ci si riferisce in modo generico alle dimensioni dell\u2019immagine in Risonanza Magnetica, si sta parlando di quello che in termine tecnico viene chiamato FOV (field of view) o Campo di Vista. 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