
Dopo una mia richiesta di aiuto in relazione ad una particolare sequenza DWI per lo studio della colonna, il gentilissimo collega Alessandro Di Pietro ha inviato una serie di consigli che mi fa piacere riassumere in un elenco schematizzato.
Mi permetto di aggiungerne altri 2 o 3, in modo da arrivare a 10 punti, perchè fa più fico.
- Preparate il paziente in modo estremamente puntiglioso, qualsiasi corpo metallico rimovibile anche se distante (protesi dentarie, reggiseni ecc…) può portare ad importanti artefatti.
- Scegliere la tecnica di soppressione del grasso più adeguata, in particolare usate le DWIBS (che usano le IR) quando le parti anatomiche hanno molta disomogeneità.
- La diffusione va fatta sempre in assiale. Al massimo se ne possono fare più di una, attaccate e montate insieme sul composing tipo colonna in toto o angio arti inferiori.
- Lo spessore di fetta non deve essere troppo basso (minimo 4 mm)
- Cercate di abbassare il più possibile il TE (non più di 70 ms) perché è lui il principale artefice degli artefatti da distorsione
- Non fate pacchetti con troppe fette. E’ meglio fare più sequenze piuttosto che 50 slice…
- Mettete più medie possibili (anche 6/7 se possibile) perché il segnale deve essere alto.
- Non usate 12 mila b-value!!! ne bastano 3 (0, 500 e 1000). Sopra a 1000 è solo nebbia..
- Se dovete studiare il tubo digerente, usate farmaci antiperistalsici se possibile.
- Non vi illudete che la diffusione sia una sequenza rapida… Se la volete fare bene deve durare un po’… anche 6 min se necessario…
Su alcuni punti ovviamente esiste un discreto margine di discussione, i compromessi tra le scelte eseguite sui parametri e le necessità cliniche potrebbero anche permettere delle modifiche alle regole descritte, ma diciamo che sono 10 punti molto buoni da cui partire.
Buona diffusione a tutti





