E’ una tecnica della risonanza magnetica che può essere attivata in una sequenza e permette di annullare il segnale del grasso.
Il segnale RM è composto generalmente da 2 picchi in corrispondenza della frequenza dell’acqua e del grasso. Durante le operazioni di prescanning la macchina si va a centrare sul picco dell’acqua (posiziona il punto 0 a livello di quella frequenza specifica).

Per eliminare il segnale del grasso viene inviato un preimpulso alla frequenza del grasso (per 1,5T vi è una differenza di 220Hz).

Il segnale del grasso viene ridotto al minimo.

CONSIDERAZIONI:
-La differenza di frequenza tra i due picchi diminuisce con il diminuire del campo magnetico. A 0,2T la differenza è minima, i picchi sono quasi sovrapposti, e l’applicazione dell’impulso di saturazione è quesi impossibile perchè andrebbe ad influire anche sul picco dell’acqua. (vedi immagine sottostante)

-La soppressione del grasso viene generalmente definita Fat Sat, Fat Suppr, Spir
-Può essere applicato a moltissime sequenze (TSE, IR, GRE, SSTSE, EPI)
-Può essere applicato alle pesature T1, DP, T2 e T2*. (mentre le STIR sono sequenze e hanno una ponderazione solo T2)
-Di solito nelle macchine il Fat Sat è un semplice selettore che viene attivato oppure disattivato. Tutte le procedure per arrivare al risultato vengono fatte automaticamente dalla macchina. E’ comunque possibile “addentrarsi” in queste operazioni, andando a settare e a verificare ogni singola azione della macchina: infatti può succedere che il picco dell’acqua venga rilevato con un lieve errore, questo porta ad un insuccesso della saturazione del grasso. L’operatore può in questi casi andare a variare manualmente il valore della differenza della frequenza tra i due picchi, verificando che l’impulso di saturazione cada perfettamente su quello del grasso.
-Non bisogna confondere la saturazione spettrale del grasso con le STIR: queste ultime sono infatti delle sequenze che hanno caratteristiche intrinseche tali da dare come risultato delle immagini con segnale del grasso ipointenso.
-La saturazione spettrale del grasso è soggetta alle disomogeneità di campo, spesso non è efficace ai limiti dei fov elevati, può fallire in corrispondenza di quantità significative di osso-aria, è molto disturbata dalla presenza di eventuali metalli.
-Generalmente implica una diminuzione degli strati possibili nel TR, quindi generalmente si ha un allungamento della sequenza (questo effetto si sente maggiormente nelle sequenze GRE e nelle TSE T1). Generalmente (anche se non viene quasi mai segnalato dalla macchina) si ha anche una lieve perdita di segnale.
APPLICAZIONI:
La soppressione del grasso ha principalmente due scopi:
A- verificare la natura di una struttura non conosciuta che in T1 senza mdc ha un apetto iperintenso: è composta da grasso? è emorragica? contiene materiale proteico? (tutte hanno segnale iperintenso in T1 senza mdc.
B- dopo somministrazione di mdc: mettere in evidenza il MDC iperintenso che rimarrebbe meno evidente se il grasso fosse anch’esso iperintenso (le strutture che più sono più soggette a questo problema sono le articolazioni, il fegato, e la pelvi).
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE:
La tecnica di saturazione spettrale può anche essere utilizzata per eliminare il segnale di sostanze con una frequenza specifica: ad esempio il silicone delle protesi mammarie. In questo caso si dovrà ingannare l ‘apparecchiatura e impostare manualmente un valore di frequenza diverso.






