Lo studio di perfusione T2* tramite risonanza magnetica non ha nulla a che vedere con la tecnica di studio dinamico T1 se non per la successione rapida di acquisizioni identiche, che consentono lo studio specifico del passaggio delle molecole di mezzo di contrasto nei tessuti.
Ovviamente le tecniche hanno la pesatura differente, lo studio dinamico ha una sensibilità T1 mentre uno studio di perfusione sfrutta la sensibilità del T2*. Questo tipo di tecnica é generalmente chiamata PWI o first-pass dynamic susceptibility contrast-enhanced (DSC).
Oltre alla sequenze utilizzata quindi (che solitamente può essere una GRE o SE EPI) cambia molto la tempistica dei differenti frames (singole acquisizioni) e la durata totale di questi.
Nella Perfusione T2* ogni frame ha una durata di circa 1-1,5sec per una durata di circa 90 secondi (tempo sufficiente per avere il primo passaggio di bolo compatto e anche un suo secondo passaggio). Questo passaggio crea un crollo repentino nel segnale, le cui caratteristiche i intensità e tempistica permettono di caratterizzare le differenze tra i tessuti patologici e non.
La tecnica è semplice: iniezione a bolo ad almeno 3ml al sec (anche 5-6 è meglio), dose singola, con spinta di fisiologica alla stessa velocità. La sequenza viene lanciata allo stesso momento dell’iniezione (meglio 1 secondo prima a mio parere per essere sicuri che la sequenza parta) avendo la tranquillità di 12-15 secondi/immagini a secco prima dell’arrivo del bolo.
Le immagini sono solitamente analizzate con software dedicato che consente almeno di:
- posizionare delle ROI e ottenere delle curve di variazione del segnale nel tempo
- visulizzare delle mappe anatomiche a colori che rappresentano alcuni dei parametri/caratteristiche ricavabili piu’ significativi delle curve.
Questi parametri sono
CBV-Cerebral BloodVolume: il volume totale di sangue che attraversa una unità di tessuto di 100gr, espresso in ml/100gr
CBF-Cerebral Blood Flow: il volume totale di sangue che attraversa una unità di tessuto di 100gr nell’unità di tempo 1 minuto , misurato in ml/100gr/min
MTT-Mean Transit Time: tempo medio di passaggio dal circolo arterioso a quello venoso , espresso in secondi.
TTP-Time-To-Peak: tempo tra l’inizio dell’iniezione (togliere un secondo se si è partiti un secondo prima) e il picco massimo di caduta del segnale, espresso in secondi.

Tra i limiti attuali di questa tecnica troviamo soprattutto la standardizzazione del processo di analisi e la standardizzazione dell’interpretazione da parte del radiologo; esistono poi anche altri limiti come l’aumento del tempo di interpretazione (generalmente non corrisposto da maggiorazione del costo esame) e la necessità di preparazione tecnica di accesso venoso di buon calibro e iniettore automatico.
Esistono altre tecniche di perfusione cerebrale senza mezzo di contrasto, in particolare la ASL ( Arterial Spin Labeling) che utilizza una “marcatura” degli spin entranti nel tessuto cerebrale per ottenere informazioni simili a quelle descritte sopra. Questa tecnica non avendo la stessa diffusione della DSC, viene utilizzata prevalentemente nei casi in cui non é possibile somministrare il mezzo di contrasto.
Letture consigliate:
Differenza tra DCI , PWI, e ASL in RM: Perfusion Magnetic Resonance Imaging: A Comprehensive Update on Principles and Techniques https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4170157/
Chiarimenti sulla AIF: An Automatic Estimation of Arterial Input Function Based on Multi-Stream 3D CNN https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fninf.2019.00049/fullQualche domanda interessante – Perfusion MRI: The Five Most Frequently Asked Technical Questions – https://www.ajronline.org/doi/pdfplus/10.2214/AJR.12.9543?src=recsys






