La parte più importante del tomografo RM è il magnete produttore di un campo magnetico statico, CMS, quanto più possibile omogeneo e stabile nel tempo.
I magneti maggiormente utilizzati in ambito diagnostico clinico generano campi di intensità compresa tra 0,2T e 2T (1Tesla=104 Gauss) molto più intensi quindi del campo magnetico terrestre che è compreso tra 0,3 e 0,7 Gauss, ossia 0,00003-0,00007 Tesla!
L’omogeneità di un campo magnetico B è valutata in termini di ppm, ossia parti per milione, nel modo seguente:
(BMAX – BMIN)/BMEDIO 106
In ambito clinico sono sufficienti omogeneità di 100 ppm valutate dentro un volume sferico con un diametro di 25-50 cm. Basse omogeneità di campo fanno ridurre il numero di protoni eccitati da una certa RF e determinano immagini risultanti di scarsa qualità (basso S/R).La stabilità temporale dell’intensità ed omogeneità del campo magnetico statico deve essere garantita soprattutto durante l’esecuzione dell’indagine. Essa viene misurata in ppm/ora. Da una scarsa stabilità originano immagini qualitativamente scarse e poco affidabili.Le proprietà del CMS devono essere mantenute costanti all’interno del così detto volume utile, ossia nel volume racchiudente tutte le sezioni che devono essere acquisite. Per ottenere e controllare l’omogeneità di campo in un volume utile più ampio possibile è necessario intervenire con sistemi di gradienti di campo aggiuntivi Aumentando l’intensità del campo si ottengono rapporti segnale/rumore maggiori, accompagnati tuttavia da una minor capacità penetrativa delle onde RF che devono avere intensità elevata per raggiungere i tessuti di interesse.
Gli scanner RM possono essere di due tipi: a basso campo e ad alto campo, a seconda delle tecnolgie impiegate.
La macchine a basso campo richiedono piccoli spazi e costi relativamente contenuti per il loro acquisto e mantenimento mentre le macchine ad alto campo richiedono più spazio e costi più elevati anche per la realizzazione del loro sito.
Le tipologie di esami effettuabili sono diverse: gli scanner ad alto campo consentono esami più approfonditi e mirati, mentre gli scanner a basso campo, usati soprattutto per esami articolari, consentono di esaminare pazienti claustrofobici





