QUESTIONARIO CLINICO
Interventi chirurgici alla pelvi o a parti anatomiche limitrofe?
Traumi?
Tracce di sangue nelle urine? Nelle feci?
Biopsie prostatiche recenti?
Qual’è il motivo specifico per cui viene eseguito l’esame?
PREPARAZIONE DEL PAZIENTE
Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all’eventuale iniezione di mdc).
Vescica piena: non è consigliabile cercare di raggiungere il massimo riempimento perché il paziente potrebbe essere costretto ad evacuare durante l’esame con i relativi problemi tecnici che ne conseguirebbero.
E’ consigliabile predisporre un accesso venoso da utilizzare al momento dell’eventuale somministrazione di mdc.
Il paziente deve essere messo al corrente che (salvo indicazioni differenti come ad esempio l esecuzione delle apnee, manovre di Valsalva, movimenti dinamici ecc…) durante tutto il corso dell’esame dovrà cercare mantenere una respirazione leggera (deve cercare di espandere soprattutto la gabbia toracica e il meno possibile la parte pelvica).
BOBINE UTILIZZATE
La bobina Body viene utilizzata solo nei casi in cui non si hanno a disposizione bobine dedicate, caso ormai raro perché tutte le apparecchiature moderne sfruttano i vantaggi delle bobine dedicate.
La scelta di queste ultime deve essere fatta in relazione all’estensione della zona che si vuole esaminare, e deve essere fatta prima dell’inizio dell’indagine. Nel caso si conosca la patologia da studiare, bisogna valutare quale potrebbe essere la sua estensione.
Per la maggior parte degli esami vengono utilizzate bobine dedicate a largo campo di vista (fino a 480mm) che permettono di studiare l’intero bacino fino alla cute.
La scelta d bobine dedicate con campo di vista più limitato (fino a 300mm) può essere fatta nel caso interessi solamente lo scavo pelvico e per poter sfruttare le loro maggiori performance su zone di studio più piccole (sono sconsigliate nello studio di pazienti di grosse dimensioni).
Studi specifici della prostata,delle vescichette seminali e delle pareti rettali ( possono essere effettuate con la bobina endorettale.
Esempio:
-Studio dell’addome inferiore in un paziente con dolori addominali diffusi o sospetta massa addominale non ancora descritta da altri esami: è preferibile utilizzare una bobina dedicata a largo campo di vista.
-Studio della prostata vescichette seminali o parete rettale (non rilevata da altre indagini diagnostiche): preferibile utilizzare una bobina a campo di vista limitato o bobina endorettale.
POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE
Supino. Head first o Feet first a seconda delle proprie preferenze e delle caratteristiche della bobina dell’apparecchiatura. Nel caso si prevede l’esecuzione di sequenze con trigger respiratorio è necessario posizionare il detettore dedicato.
Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.
Centratura: generalmente al centro della bobina o a livello delle teste femorali.


PIANI DI SCANSIONE:
Per uno studio generico della pelvi si possono utilizzare dei piani standard, che decorrono paralleli ai 3 principali piani mediani.
Le scansioni assiali devono coprire da alcuni cm sopra le creste iliache ad alcuni cm sotto la sinfisi pubica.
Sull’immagine di riferimento coronale: controllare l’obliquità tale che sia simmetrica rispetto alle strutture ossee, il centro del pacchetto si trova sul piano sagittale mediano.
Sull’immagine di riferimento sagittale: le scansioni perpendicolari al piano coronale mediano, centro del pacchetto posizionato al centro della dimensione AP del paziente.
Sull’immagine di riferimento assiale: verificare che la rappresentazione della scansione in programmazione corrisponda all’area che interessa studiare.



Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: prostata, retto,vescichette seminali, parete anteriore posteriore e laterali della vescica, strutture ossee delle anche.
Le scansioni coronali devono coprire dalla parete addominale anteriore alla parte posteriore dell’osso sacro.
Sull’immagine di riferimento coronale: verificare che la rappresentazione della scansione in programmazione corrisponda all’area che interessa studiare.
Sull’immagine di riferimento assiale: scansioni parallele al piano coronale mediano, il centro del pacchetto posizionato al centro della dimensione RL del paziente.
Sull’immagine di riferimento sagittale: scansioni parallele al piano coronale mediano e verificare che la dimensione SI del pacchetto copra lo spazio compreso tra la vertebra L5 e la sinfisi pubica.



Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: pareti superiore inferiore e laterali della vescica, prostata, strutture ossee delle anche.
Le scansioni sagittali devono coprire lo spazio compreso tra i margini mediani delle teste femorali.
Sull’immagine di riferimento assiale: scansioni parallele al piano sagittale mediano e verificare che la dimensione AP del pacchetto copra lo spazio compreso tra la parete addominale anteriore alla parte posteriore dell’osso sacro.
Sull’immagine di riferimento coronale: scansioni parallele al piano sagittale mediano , verificare che la dimensione SI del pacchetto copra lo spazio compreso tra le creste iliache e il perineo.
Sull’immagine di riferimento sagittale: verificare che la rappresentazione della scansione in programmazione corrisponda all’area che interessa studiare.



Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: prostata, retto, pareti anteriore posteriore superiore e inferiore della vescica, strutture ossee del sacro e del pube.
Per lo studio specifico della prostata è indispensabile eseguire scansioni che decorrono parallele ai principali assi di questo organo. Indispensabile alta risoluzione e spessore di strato sottile. Il numero di strati deve coprire esclusivamente il volume della prostata.
Consigli sulla scelta della decodifica di fase dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni:
Nello studio della pelvi le scelte sulla direzione della decodifica possono essere molto soggettive.
I risultati più accurati si ottengono con queste impostazioni:
Sagittale: direzione della fase AP, con presaturazione sul tessuto sottocutaneo della parete addominale anteriore. Può essere anche scelta una fase SI con presaturazione superiore (questa scelta necessita assolutamente della somministrazione di un farmaco antiperistaltico).
Coronale: direzione della fase RL, con presaturazione perpendicolare agli strati in posizione superiore (ed eventualmente un’altra in posizione inferiore).
Assiale: direzione della fase AP, con presaturazione sul tessuto sottocutaneo della parete addominale anteriore e doppia saturazione parallela al pacchetto in posizione Superiore ed inferiore. Oppure direzione della fase LR e doppia saturazione parallela al pacchetto in posizione Superiore ed inferiore.
CARATTERISTICHE DELLE SEQUENZE (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze):
SE o TSE T1:
Vantaggi: ottima definizione sullo stato del grasso che separa i vari organi (molto sensibile in caso di infiltrazione neoplastica). Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee.
Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Difficile valutazione della vescica dopo mdc, a causa dell’artefatto da eccessiva concentrazione del mdc.
SE o TSE T1 con soppressione del grasso
Vantaggi: ottima per la valutazione dopo mdc. Fondamentale se eseguita pre-mdc per il riconoscimento di eventuali aree di sanguinamento intraprostatico.
Svantaggi: spesso a causa dell’aria presente nel tubo digestivo si possono avere degli spot iperintensi a livello delle pareti intestinali.
TSE T2
Vantaggi:. Molto utile nello studio della parete vescicale (alto contrasto grasso-mucosa e urina-mucosa) e della prostata.
Svantaggi: poco utile per la valutazione delle strutture ossee e dei pannicoli grassosi.
GRE T1:
Vantaggi: tempo di acquisizione molto breve, possibile acquisizione in apnea.
Svantaggi: minore contrasto intrinseco, sia a livello osseo che parenchimale. Non eseguibile in respirazione libera.
GRE T2*
Vantaggi: alta sensibilità per sanguinamenti e calcificazioni.
Svantaggi: molto sensibile agli artefatti da respirazione.
STIR T2 (vedi anche TSE T2 con soppressione del grasso)
Vantaggi: buona definizione sullo stato del grasso che separa i vari organi (molto sensibile in caso di infiltrazione neoplastica). Ottima valutazione delle strutture ossee.
Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna.
Single Shot T2: utili nello studio dinamico del pavimento pelvico.
B-ffe T2: utili soprattutto per lo studio dei vasi. Utili anche nello studio dinamico del pavimento pelvico.
Fgre T1 3d con soppressione del grasso (o water-excitation): molto utili per lo studio in fase arteriosa-portale della parete vescicale e per avere una valutazione delle strutture arteriose e venose senza artefatti da pulsazione..
PROTOCOLLI DI STUDIO
Studio della pelvi senza nessuna indicazione clinica particolare:
SAG TSE T2
AX TSE T1
AX TSE T2
COR STIR
Somministrazione di mdc
AX TSE T1 FS
SAG (o COR) TSE T1 FS
Con spessori di strato che possono varare dai 4 ai 6mm, e risoluzione del pixel di 0,9×0,9mm .
Studio della pelvi per sospetta o conosciuta patologia prostatica:
SAG TSE T2 3-4mm centrata sulla
AX TSE T2
COR TSE T2 FS
AX TSE T1
Acquisizione dinamicaT1 durante iniezione di mdc
AX+SAG+COR TSE T1 FS
Con spessori di strato che possono varare dai 3 ai 4, e risoluzione del pixel di 0,7×0,7mm





