{"id":102,"date":"2015-10-04T10:47:21","date_gmt":"2015-10-04T08:47:21","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=102"},"modified":"2020-12-26T09:12:57","modified_gmt":"2020-12-26T08:12:57","slug":"artefatti-da-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/artefatti-da-movimento\/","title":{"rendered":"Artefatti da movimento"},"content":{"rendered":"\n<p>Gli artefatti da movimento sono immagini fantasma della parte \nanatomica che Si propagano nel senso della fase. Avvengono lungo fase \nperch\u00e9 il gradiente della fase cambia ampiezza ad ogni TR, mentre quello\n della selezione dello strato e della codifica di frequenza rimangono \nidentici. Il Una struttura pu\u00f2 trovarsi ad una certa posizione della \nfase e poi muovendosi viene rilevato alla nuova posizione<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro motivo \u00e8 legato al minimo lasso di tempo che intercorre fra \nfase e frequenza, cio\u00e8 quando il segnale viene effettivamente letto , \nnella frequenza non avviene in quanto il gradiente di frequenza entra in\n azione contemporaneamente alla lettura del segnale<\/p>\n\n\n\n<p>Comprendono gli artefatti da pulsazione cardiaca<\/p>\n\n\n\n<p>Le strutture anatomiche in continuo movimento (cuore , polmoni , \npareti dei vasi, gola, occhi) producono delle immagini fantasma che si \npropagano nel senso della fase.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/artefatti\/artef_puls.png\" alt=\"artef_puls.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le strutture artefattanti, creano problemi solo se<strong> hanno segnale<\/strong> e se lo hanno<strong> nell&#8217;immagine<\/strong>.\n Tutto ci\u00f2 che si muove ed \u00e8 fuori dall&#8217;immagine non crea artefatti \nnell&#8217;immagine. Tutto ci\u00f2 che si muove nell&#8217;immagine ma \u00e8 stato \ncancellato da una banda di presaturazione non crea artefatti.  Ma tutto \nci\u00f2 che si muove entrando nell&#8217;immagine (nello specifico i vasi \nsanguigni) crea artefatti, \u00e8 quindi consigliabile saturare il segnale \nprima dell&#8217;ingresso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini sottostanti mostrano l&#8217;effetto delle prime due tecniche \ndi eliminazione degli artefatti. L&#8217;immagine sinistra \u00e8 degradata dagli \nartefatti da respiro (il sottocute della parete addominale anteriore che\n si muove).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-A: uso delle saturazioni:<\/strong> Posizionando una \nsaturazione sopra quella zona si elimina il segnale della struttura \nartefattante (di solito non importante ai fini diagnostici)  e quindi si\n evitano gli artefatti (immagine centrale).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/artefatti\/art_mov_1.jpg\" alt=\"art_mov_1.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/artefatti\/art_mov_2.jpg\" alt=\"art_mov_2.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>-B: esclusione delle strutture artefattanti  dal campo di vista:<\/strong> Utilizzando un <a href=\"http:\/\/fermononrespiri.com\/topic\/Immagini\/phase-fov.html\">FOV<\/a> molto pi\u00f9 piccolo ed escludendo la parte anatomica in <strong>movimento<\/strong>, si esclude il suo segnale dall&#8217;immagine e non si verifica il problema degli artefatti (immagine a destra).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/artefatti\/art_mov_1.jpg\" alt=\"art_mov_1.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/artefatti\/art_mov_3.jpg\" alt=\"art_mov_3.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;esempio sottostante un immagine con artefatti da pulsazione, e \nle 3 tecniche non triggerate per l&#8217;eliminazione degli artefatti (in \nordine: immagine artefattata, saturazione superiore, saturazione \nposteriore, <a href=\"http:\/\/fermononrespiri.com\/topic\/Immagini\/phase-fov.html\">FOV<\/a> ridotto)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/artefatti\/tecni_artef1.jpg\" alt=\"tecni_artef1.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>-C: apnea<\/strong>: questa tecnica \u00e8 di facile comprensione. \nDi solito viene utilizzata nello studio addome superiore e nello studio \ndel torace. Il tempo di scansione deve essere adattato alle capacit\u00e0 del\n Paziente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-D: trigger respiratorio o cardiaco<\/strong>: utilizzano degli strumenti di rilevazione del <strong>movimento<\/strong>.\n Sono principalmente 3: il sensore da applicare a livello del diaframma \nche registra l&#8217;ampiezza della respirazione, il sensore periferico per la\n registrazione semplificata del ritmo cardiaco e i classici elettrodi da\n ecg per un monitoraggio cardiaco dettagliato.<\/p>\n\n\n\n<p>-E:<strong> farmaci antiperistaltici: <\/strong>sono dei farmaci che \nvengono somministrati prima dell&#8217;inizio dell&#8217;esame provocano un \nrallentamento della peristalsi intestinale (non eliminabile in altro \nmodo)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>-F: compensazione del flusso: <\/strong>sono delle tecniche \ninterne alle sequenze con differenze tra le varie case costruttrici. \nSono molto utilizzate al livello del rachide cercicale e dorsale per \ndiminuire l&#8217;effetto della pulsazione del liquor.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli artefatti da movimento sono immagini fantasma della parte anatomica che Si propagano nel senso della fase. 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