{"id":125,"date":"2016-10-31T11:22:50","date_gmt":"2016-10-31T10:22:50","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=125"},"modified":"2020-12-26T13:21:56","modified_gmt":"2020-12-26T12:21:56","slug":"turbo-spin-eco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/turbo-spin-eco\/","title":{"rendered":"Turbo Spin Eco"},"content":{"rendered":"\n<p>Il nome di questa sequenza pu\u00f2 variare a seconda della casa costruttrice.<br><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una sequenza 2D o 3D, che permette di ottenere immagini nei tre piani dello spazio nelle diverse ponderazioni T1, DP, T2.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"images\/turbo%20spin%20eco.png\" alt=\"turbo spin eco.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>La struttura della sequenza \u00e8 basata su quella del SE, con una successione di impulsi di 180\u00b0 che rifocalizzano pi\u00f9 volte (nello schema 3 volte) gli spin. La sequenza \u00e8 accelerata di tante volte quanti sono gli impulsi di 180\u00b0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; possibile eseguirle con la saturazione del segnale del grasso (Fat sat, Spir, ecc&#8230;)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sequenze\/cranio%20tse%20t2_15_se501_im16.jpg\" alt=\"cranio%20tse%20t2_15_se501_im16.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sequenze\/ax%20t1_6_se601_im7.jpg\" alt=\"ax%20t1_6_se601_im7.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>A.  B.<\/p>\n\n\n\n<p>Ponderazione T1 (foto B): TR 400-800ms, TE 8-16ms, TF 2-4<\/p>\n\n\n\n<p>Il fattore turbo non deve essere pi\u00f9 elevato di 4 perch\u00e9 causerebbe un aumento eccessivo del TEminimo portandolo al di fuori dei parametri consentiti per la ponderazione T1.<\/p>\n\n\n\n<p>Con TR pi\u00f9 corti si ha un maggiore contrasto parenchima-acqua ma si ha una diminuzione del segnale. Si sconsiglia di impostare valori di TR &lt;400 perch\u00e9 causerebbe una diminuzione drastica del segnale; TR&gt;800 sono tollerati in scansioni vincolare ad un trigger ma la ponderazione viene spostata lievemente verso la DP.<\/p>\n\n\n\n<p>Ponderazione DP: TR 1800-3000ms, TE 10-16ms, TF 3-6<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, a causa del TF e del conseguente aumento del TEminimo, la ponderazione \u00e8 sempre tendente al T2. Si consiglia di utilizzare il TF e il TE pi\u00f9 bassi possibile<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/encefalo\/dpTSE_9_SE1101_IM10.png\" alt=\"dpTSE_9_SE1101_IM10.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ponderazione T2 (foto A): TR 3000-8000ms, TE 80-130ms TF 2-64<\/p>\n\n\n\n<p>Si consiglia comunque di utilizzare valori medi di TR 4000-5000 e di mantenere un TE a 110 (parametri che consentono di ottenere il miglior contrasto parenchiamle), e di mantenere il TF a valori relativamente bassi (per non aumentare il blurring).TR pi\u00f9 corti (fino a 2000 sono tollerati per le acquisizioni triggerate o nell\u2019imaging in apnea. TR pi\u00f9 lunghi e TE (anche fino a TR15000ms TE250ms) vengono utilizzati per esasperare la ponderazione T2 lasciando visibili solo il liquidi (colangio-RM, Uro RM, Mielo RM)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sequenze\/mip_9_se703_im10.jpg\" alt=\"mip_9_se703_im10.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>FATTORE TURBO o ETL oTF: \u00e8 il valore che indica quante volte viene rifocalizzato il segnale. Se questo valore aumenta: il tempo di scansione diminuisce, il SNR diminuisce, l&#8217;artefatto da blurring aumenta, il numero degli strati possibili diminuisce.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>VANTAGGI:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>-il vantaggio maggiore \u00e8 per le ponderazioni T2 che rispetto alle SE subiscono un\u2019importante abbreviazione dei tempi<\/p>\n\n\n\n<p>-sulle ponderazioni T1 si hanno pi\u00f9 vantaggi se la sequenza ha pochi strati<\/p>\n\n\n\n<p>-permette l\u2019utilizzo di matrici elevate<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; poco suscettibile alle disomogeneit\u00e0 di campo e suscettibilit\u00e0 magnetica(pi\u00f9 suscettibile della SE standard)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>SVANTAGGI <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>-nella pesatura T1 artefatti da pulsazione pi\u00f9 evidenti rispetto alle SE<\/p>\n\n\n\n<p>-il TF (fattore turbo) crea un alterazione nella pesatura DP portandola verso il T2<\/p>\n\n\n\n<p>-con TF troppo elevati il grasso diventa eccessivamente iperintenso (non pi\u00f9 differenziabile dai liquidi, rendendo difficile l\u2019interpretazione)<\/p>\n\n\n\n<p>-con TF elevati gli artefatti da blurring degradano notevolmente l\u2019immagine<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019acquisizione di pi\u00f9 echi con questa sequenza non \u00e8 vantaggiosa come per le SE, soprattutto nel caso si voglia ottenere un primo eco di pesatura DP (spesso \u00e8 pi\u00f9 conveniente eseguire due sequenze diverse per i due TE)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ASPETTO DEI TESSUTI:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/segnale_tse.jpg\" alt=\"segnale_tse.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>APPLICAZIONI PIU FREQUENTI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>-Tutti gli esami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome di questa sequenza pu\u00f2 variare a seconda della casa costruttrice. 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