{"id":179,"date":"2016-10-31T13:34:09","date_gmt":"2016-10-31T12:34:09","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=179"},"modified":"2020-12-26T07:53:56","modified_gmt":"2020-12-26T06:53:56","slug":"rm-pelvi-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/rm-pelvi-femminile\/","title":{"rendered":"RM Pelvi Femminile"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QUESTIONARIO CLINICO<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>Interventi chirurgici alla pelvi o a parti anatomiche limitrofe?<\/p>\n\n\n\n<p>Traumi?<\/p>\n\n\n\n<p>Gravidanze?<\/p>\n\n\n\n<p>Tracce di sangue nelle urine? Nelle feci?<\/p>\n\n\n\n<p>Periodo del ciclo?<\/p>\n\n\n\n<p>Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame?<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREPARAZIONE DEL PAZIENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all&#8217;eventuale iniezione di mdc).<\/p>\n\n\n\n<p>Vescica piena: non \u00e8 consigliabile cercare di raggiungere il massimo riempimento perch\u00e9 il paziente potrebbe essere costretto ad evacuare durante l&#8217;esame con i relativi problemi tecnici che ne conseguirebbero.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso si voglia distendere la cavit\u00e0 vaginale pu\u00f2 essere utile introdurre30-40cc di gel per ecografia.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; consigliabile predisporre un accesso venoso da utilizzare al momento dell&#8217;eventuale somministrazione di mdc.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paziente deve essere messo al corrente che (salvo indicazioni differenti come ad esempio l esecuzione delle apnee, manovre di Valsalva, movimenti dinamici ecc&#8230;) durante tutto il corso dell&#8217;esame dovr\u00e0 cercare mantenere una respirazione leggera (deve cercare di espandere soprattutto la gabbia toracica e il meno possibile la parte pelvica).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOBINE UTILIZZATE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La bobina Body viene utilizzata solo nei casi in cui non si hanno a disposizione bobine dedicate, caso ormai raro perch\u00e9 tutte le apparecchiature moderne sfruttano i vantaggi delle bobine dedicate.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta di queste ultime deve essere fatta in relazione all&#8217;estensione della zona che si vuole esaminare, e deve essere fatta prima dell&#8217;inizio dell&#8217;indagine. Nel caso si conosca la patologia da studiare, bisogna valutare quale potrebbe essere la sua estensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la maggior parte degli esami vengono utilizzate bobine dedicate a largo campo di vista (fino a 480mm) che permettono di studiare l&#8217;intero bacino fino alla cute.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta d bobine dedicate con campo di vista pi\u00f9 limitato (fino a 300mm) pu\u00f2 essere fatta nel caso interessi solamente lo scavo pelvico e per poter sfruttare le loro maggiori performance su zone di studio pi\u00f9 piccole (sono sconsigliate nello studio di pazienti di grosse dimensioni).<\/p>\n\n\n\n<p>Studi specifici della parete vaginale e delle strutture limitrofe (cervice, parete posteriore della vescica, parete anteriore del retto) possono essere effettuate con la bobina endovaginale. Analogamente, uno studio specifico della parete del retto e delle strutture limitrofe pu\u00f2 essere effettuato con bobina endorettale.<\/p>\n\n\n\n<p>Esempio:<\/p>\n\n\n\n<p>-Studio della pelvi in un paziente con dolori addominali diffusi o sospetta massa addominale non ancora descritta da altri esami: \u00e8 preferibile utilizzare una bobina dedicata a largo campo di vista.<\/p>\n\n\n\n<p>-Studio della pelvi in paziente con miomi uterini: preferibile utilizzare una bobina dedicata con campo di vista limitato allo scavo pelvico.<\/p>\n\n\n\n<p>-Studio della pelvi in paziente con sospetta patologia della cervice uterina (non rilevata da altre indagini diagnostiche): preferibile utilizzare una bobina endovaginale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Supino. Head first o Feet first a seconda delle proprie preferenze e delle caratteristiche della bobina dell&#8217;apparecchiatura. Nel caso si prevede l&#8217;esecuzione di sequenze con trigger respiratorio \u00e8 necessario posizionare il detettore dedicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Centratura: generalmente al centro della bobina o a livello delle teste femorali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sez_pazienti\/esame_rm_PELVI.png\" alt=\"esame_rm_PELVI.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sez_pazienti\/esame_rm_ADDOMESUP1.png\" alt=\"esame_rm_ADDOMESUP1.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>PIANI DI SCANSIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per uno studio generico della pelvi si possono utilizzare dei piani standard, che decorrono per i 3 principali piani mediani.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni assiali devono coprire da alcuni cm sopra le creste iliache ad alcuni cm sotto la sinfisi pubica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento coronale: controllare l\u2019obliquit\u00e0 tale che sia simmetrica rispetto alle strutture ossee, il centro del pacchetto si trova sul piano sagittale mediano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento sagittale: le scansioni perpendicolari al piano coronale mediano, centro del pacchetto posizionato al centro della dimensione AP del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento assiale: verificare che la rappresentazione della scansione in programmazione corrisponda all\u2019area che interessa studiare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20ax%20x%20ax.png\" alt=\"peviF%20ax%20x%20ax.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20cor%20x%20ax.png\" alt=\"peviF%20cor%20x%20ax.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20ax.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20ax.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: vagina, retto, parete anteriore posteriore e laterali della vescica, ovaie, strutture ossee delle anche.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni coronali devono coprire dalla parete addominale anteriore alla parte posteriore dell\u2019osso sacro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento coronale: verificare che la rappresentazione della scansione in programmazione corrisponda all\u2019area che interessa studiare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento assiale: scansioni parallele al piano coronale mediano, il centro del pacchetto posizionato al centro della dimensione RL del paziente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento sagittale: scansioni parallele al piano coronale mediano e verificare che la dimensione SI del pacchetto copra lo spazio compreso tra la vertebra L5 e la sinfisi pubica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20ax%20x%20cor.png\" alt=\"peviF%20ax%20x%20cor.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20cor.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20cor.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20cor%20x%20cor.png\" alt=\"peviF%20cor%20x%20cor.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: ovaie, pareti superiore inferiore e laterali della vescica, utero, strutture ossee delle anche.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scansioni sagittali devono coprire lo spazio compreso tra i margini mediani delle teste femorali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento assiale: scansioni parallele al piano sagittale mediano e verificare che la dimensione AP del pacchetto copra lo spazio compreso tra la parete addominale anteriore alla parte posteriore dell\u2019osso sacro.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento coronale: scansioni parallele al piano sagittale mediano , verificare che la dimensione SI del pacchetto copra lo spazio compreso tra le creste iliache e il perineo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019immagine di riferimento sagittale: verificare che la rappresentazione della scansione in programmazione corrisponda all\u2019area che interessa studiare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20sag.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20sag.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20ax%20x%20sag.png\" alt=\"peviF%20ax%20x%20sag.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20cor%20x%20sag.png\" alt=\"peviF%20cor%20x%20sag.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: vagina, utero, retto, pareti anteriore posteriore superiore e inferiore della vescica, strutture ossee del sacro e del pube.<\/p>\n\n\n\n<p>Per lo studio specifico dell\u2019utero e della vagina \u00e8 necessario utilizzare delle obliquit\u00e0 che seguano l\u2019orientamento di queste strutture. Spesso infatti l\u2019asse principale dell\u2019utero pu\u00f2 essere pendente e anche ruotato sul proprio asse.<\/p>\n\n\n\n<p>In questi casi quindi l\u2019obliquit\u00e0 dei piani sagittali deve seguire l\u2019asse sagittale mediano dell\u2019utero.<\/p>\n\n\n\n<p>Coronali utero (sotto)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20ax%20x%20cor%20ut.png\" alt=\"peviF%20ax%20x%20cor%20ut.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20cor%20ut.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20cor%20ut.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Assiali utero<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20cor%20x%20ax%20ut.png\" alt=\"peviF%20cor%20x%20ax%20ut.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20ax%20ut.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20ax%20ut.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Sagittali vagina-utero<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20cor%20x%20sag%20ut.png\" alt=\"peviF%20cor%20x%20sag%20ut.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20ax%20x%20sag%20ut.png\" alt=\"peviF%20ax%20x%20sag%20ut.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Coronali e assiali vagina<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20ax%20vg.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20ax%20vg.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/www.imaios.com\/fr\/e-Anatomy\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20sag%20x%20cor%20vg.png\" alt=\"peviF%20sag%20x%20cor%20vg.png\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/pelvi\/femmina\/peviF%20cor%20x%20ax%20ut.png\" alt=\"peviF%20cor%20x%20ax%20ut.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per gli altri due piani di scansione , la condizione pi\u00f9 favorevole \u00e8 quando l\u2019asse dell\u2019utero e quello della vagina formano un angolo di circa 90\u00b0(per sperare di ottenere questo risultato \u00e8 preferibile avere la vescica a medio riempimento): in questo caso il piano coronale evidenzia la vagina nel suo asse maggiore mentre seziona l\u2019utero perpendicolarmente al suo asse pi\u00f9 lungo; viceversa le scansioni assiali evidenziano l\u2019utero nel suo asse maggiore mentre seziona la vagina perpendicolarmente al suo asse pi\u00f9 lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019utero retroverso \u00e8 spesso un&#8217;altra condizione molto favorevole perch\u00e9 in genere gli assi maggiori delle 2 strutture interessate, formano una linea retta e quindi con ogni piano di scansione si studiano entrambe nella stessa obliquit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In caso di angoli diversi si deve dare priorit\u00e0 alla struttura che \u00e8 maggiormente sotto analisi, e quindi deve essere studiata in modo parallelo e perpendicolare perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Consigli sulla scelta della decodifica di fase dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nello studio della pelvi le scelte sulla direzione della decodifica possono essere molto soggettive.<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati pi\u00f9 accurati si ottengono con queste impostazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>Sagittale: direzione della fase AP, con presaturazione sul tessuto sottocutaneo della parete addominale anteriore. Pu\u00f2 essere anche scelta una fase SI con presaturazione superiore (questa scelta necessita assolutamente della somministrazione di un farmaco antiperistaltico).<\/p>\n\n\n\n<p>Coronale: direzione della fase RL, con presaturazione perpendicolare agli strati in posizione superiore (ed eventualmente un&#8217;altra in posizione inferiore).<\/p>\n\n\n\n<p>Assiale: direzione della fase AP, con presaturazione sul tessuto sottocutaneo della parete addominale anteriore e doppia saturazione parallela al pacchetto in posizione Superiore ed inferiore. Oppure direzione della fase LR e doppia saturazione parallela al pacchetto in posizione Superiore ed inferiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARATTERISTICHE DELLE SEQUENZE<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.rm-online.it\/index.php?option=com_content&amp;view=section&amp;id=10&amp;Itemid=57\">vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze<\/a>):<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: ottima definizione sullo stato del grasso che separa i vari organi (molto sensibile in caso di infiltrazione neoplastica). Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Difficile valutazione della vescica dopo mdc, a causa dell\u2019artefatto da eccessiva concentrazione del mdc.<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1 con soppressione del grasso<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: ottima per la valutazione dopo mdc. Fondamentale se eseguita pre-mdc per il riconoscimento di eventuali aree di endometriosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: spesso a causa dell\u2019aria presente nel tubo digestivo si possono avere degli spot iperintensi a livello delle pareti intestinali, che possono simulare aree endometriosiche.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: \u00e8 la migliore nello studio dell\u2019utero e della vagina. E\u2019 l unica che permette la distinzione della stratificazione miometrio-zona giunzionale-endometrio. Molto utile nello studio della parete vescicale (alto contrasto grasso-mucosa e urina-mucosa).<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: poco utile per la valutazione delle strutture ossee e dei pannicoli grassosi.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: tempo di acquisizione molto breve, possibile acquisizione in apnea.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: minore contrasto intrinseco, sia a livello osseo che parenchimale. Non eseguibile in respirazione libera.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2*<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: alta sensibilit\u00e0 per sanguinamenti e calcificazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: molto sensibile agli artefatti da respirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>STIR T2 (vedi anche TSE T2 con soppressione del grasso)<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: ottima definizione sullo stato del grasso che separa i vari organi (molto sensibile in caso di infiltrazione neoplastica). Ottima valutazione delle strutture ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna.<\/p>\n\n\n\n<p>Single Shot T2: utili nello studio dinamico del pavimento pelvico.<\/p>\n\n\n\n<p>B-ffe T2: utili soprattutto per lo studio dei vasi. Utili anche nello studio dinamico del pavimento pelvico.<\/p>\n\n\n\n<p>Fgre T1 3d con soppressione del grasso (o water-excitation): molto utili per lo studio in fase arteriosa-portale della parete vescicale e per avere una valutazione delle strutture arteriose e venose senza artefatti da pulsazione..<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROTOCOLLI DI STUDIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Studio della pelvi senza nessuna indicazione clinica particolare:<\/p>\n\n\n\n<p>SAG TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>COR STIR<\/p>\n\n\n\n<p>Somministrazione di mdc<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T1 FS<\/p>\n\n\n\n<p>SAG (o COR) TSE T1 FS<\/p>\n\n\n\n<p>Con spessori di strato che possono varare dai 4 ai 6mm, e risoluzione del pixel di 0,9&#215;0,9mm .<\/p>\n\n\n\n<p>Studio della pelvi per sospetta o conosciuta patologia uterina o vaginale:<\/p>\n\n\n\n<p>SAG TSE T2<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T2 perpendicolare all\u2019asse lungo della vagina<\/p>\n\n\n\n<p>COR TSE T2 parallelo all\u2019asse lungo della vagina<\/p>\n\n\n\n<p>AX TSE T1<\/p>\n\n\n\n<p>Somministrazione di mdc (non assolutamente necessaria in caso di studio di fibromi)<\/p>\n\n\n\n<p>AX+SAG+COR TSE T1 FS<\/p>\n\n\n\n<p>Con spessori di strato che possono varare dai 3 ai 4, e risoluzione del pixel di 0,7&#215;0,7mm<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUESTIONARIO CLINICO Interventi chirurgici alla pelvi o a parti anatomiche limitrofe? 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