{"id":192,"date":"2014-10-31T14:05:41","date_gmt":"2014-10-31T13:05:41","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=192"},"modified":"2020-12-26T10:49:08","modified_gmt":"2020-12-26T09:49:08","slug":"rm-tarso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/rm-tarso\/","title":{"rendered":"RM Tarso"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>QUESTIONARIO CLINICO<\/strong>:<br><\/p>\n\n\n\n<p>Interventi chirurgici al piede o a parti anatomiche limitrofe?<\/p>\n\n\n\n<p>Traumi?<\/p>\n\n\n\n<p>Distorsioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PREPARAZIONE DEL PAZIENTE<\/strong>:<br><\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna preparazione particolare<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BOBINE UTILIZZATE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Se disponibile la bobina phased array\/SENSE dedicata (a volte pu\u00f2 essere la bobina del ginocchio), oppure la bobina flex phased array\/SENSE, in alternativa la bobina flex<\/p>\n\n\n\n<p><strong>POSIZIONAMENTO DEL PAZIENTE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Supino. Feet first . Il piede dovrebbe essere posizionato in modo che formi un angolo di 90\u00b0 con l\u2019asse lungo della tibia, in modo da facilitare il posizionamento delle assiali e coronali). Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/sez_pazienti\/esame_rm_PIEDE.png\" alt=\"esame_rm_PIEDE.png\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>CENTRATURA<\/strong>: generalmente al centro della bobina o al centro della zona di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PIANI DI SCANSIONE<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile dare una definizione specifica dello studio del tarso a causa della complessit\u00e0 dei rapporti articolari tra le varie ossa che lo compongono. E\u2019 utile eseguire uno studio centrato sulla zona dolorosa o sulla zona in cui vi \u00e8 il sospetto di patologia. \u00c8 quindi necessario ragionare sul fatto che ciascun osso ha tre assi maggiori e, se lo studio \u00e8 indirizzato ad un determinato osso, le scansioni devono seguire questi assi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non esiste nessuna indicazione specifica si pu\u00f2 procedere utilizzando dei piani che si avvicinino sostanzialmente a quelli dello studio dei metatarsi o a quello della caviglia a seconda che il dolore di irradi pi\u00f9 verso una delle due strutture citate.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito qualche esempio di inclinazione degli strati.<\/p>\n\n\n\n<p>Obliquit\u00e0 per lo studio della zona del cuboide<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso3.jpg\" alt=\"tarso3.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso7.jpg\" alt=\"tarso7.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso9.jpg\" alt=\"tarso9.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Obliquit\u00e0 per lo studio della zona dei cuneiformi-navicolare<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso1.jpg\" alt=\"tarso1.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso2.jpg\" alt=\"tarso2.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso8.jpg\" alt=\"tarso8.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso4.jpg\" alt=\"tarso4.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso5.jpg\" alt=\"tarso5.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rm-online.it\/images\/protocolli\/piede\/tarso6.jpg\" alt=\"tarso6.jpg\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>DECODIFICA DI FASE<\/strong> dei piani di scansione e posizionamento presaturazioni<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati pi\u00f9 accurati si ottengono con queste impostazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>Sagittale: direzione della fase SI, eventuale presaturazione superiore e posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Coronale: direzione della fase RL, eventuale presaturazione posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Assiale: direzione della fase RL, eventuale presaturazione superiore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CARATTERISTICHE DELLE SEQUENZE<\/strong> (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze):<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1: molto utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilit\u00e0 per le emorragie intraparenchimali subacute.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: artefatto da magic angle. Basso contrasto dei parenchimi.<\/p>\n\n\n\n<p>SE o TSE T1 con soppressione del grasso<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose. Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Alcuni artefatti da soppressione del grasso.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi:. Poco soggetta ad artefatti da metalli. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: bassa sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE T2 FAT SAT<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: buona sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Alcuni artefatti da soppressione del grasso.<\/p>\n\n\n\n<p>TSE DP FAT SAT:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: alta risoluzione. Buona sensibilit\u00e0 alle lesioni legamentose.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Meno sensibile della STIR alle lesioni ossee. Alcuni artefatti da soppressione del grasso soprattutto a livello del sottocute.<\/p>\n\n\n\n<p>STIR T2: molto utilizzata<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: Risoluzioni non elevate.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T1:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Ottimo dettaglio a livello osseo anche se la sensibilit\u00e0 alle lesioni \u00e8 inferiore alle TSE. Artefatti da pulsazione molto limitati, anche dopo contrasto. Breve tempo di acquisizione. Buono studio della cartilagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi e a livello osseo.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2*:<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: Alta sensibilit\u00e0 alle lesioni legamentose. Alta sensibilit\u00e0 per le lesioni emorragiche. Alta sensibilit\u00e0 alle calcificazioni. Buono studio della cartilagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: bassa sensibilit\u00e0 alle lesioni ossee.<\/p>\n\n\n\n<p>GRE T2 o T1 3D FAT SAT: le sequenze possono avere caratteristiche e nomi diverse a seconda delle case costruttrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Vantaggi: ottimo studio della cartilagine articolare<\/p>\n\n\n\n<p>Svantaggi: poco contrasto per le strutture rimanenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PROTOCOLLI DI STUDIO<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile definire un protocollo preciso.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 consigliabile eseguire come prima sequenza una STIR, in modo da avere subito un idea sulla localizzazione della lesione. Il piano pi\u00f9 consigliato \u00e8 quello sagittale perch\u00e9 meno soggetto a differenze di obliquit\u00e0 tra le varie strutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Si procede poi incrociando con i 2 piani perpendicolari con le solite sequenze (TSE T1, TSE T2 con o senza Fat Sat, TSE DP Fat Sat). L\u2019obliquit\u00e0 deve essere decisa in funzione delle strutture toccate dal processo patologico e da\u00f2ll\u2019estensione dello stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>La somministrazione di mdc endovenoso \u00e8 limitata ai casi in cui vi \u00e8 un sospetto di patologia tumorale o infettiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUESTIONARIO CLINICO: Interventi chirurgici al piede o a parti anatomiche limitrofe? Traumi? Distorsioni? Qual&#8217;\u00e8 il motivo specifico per cui viene eseguito l&#8217;esame? 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