{"id":226,"date":"2015-10-31T18:07:08","date_gmt":"2015-10-31T17:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=226"},"modified":"2019-10-31T18:10:52","modified_gmt":"2019-10-31T17:10:52","slug":"il-fegato-anatomia-per-arrivare-alla-rm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/il-fegato-anatomia-per-arrivare-alla-rm\/","title":{"rendered":"Il Fegato &#8211; anatomia per arrivare alla RM"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il fegato<\/strong> \u00e8 il pi\u00f9 voluminoso dei visceri, situato  nell&#8217;ipocondrio destro ed epigastrio. Viene generalemente suddiviso in  lobo destro e lobo sinistro ma la suddivisione pi\u00f9 utilizzata \u00e8 il  modello di Couinaud che identifica il lobo I (caudato), i V-VI-VII,VIII  del lobo destro, IV (quadrato) e II-III del lobo sinistro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per comprendere in modo pi\u00f9 semplice la suddivisione appena citata \u00e8 \nfondamentale conoscere quelle che sono le altre principali strutture \nanatomiche macroscopiche del fegato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong> L\u2019arteria epatica<\/strong> \u00e8 il vaso che fornisce circa il \n25% del flusso sanguigno al fegato, necessessario per la il corretto \nfunzionamento e sopravvivenza delle strutture cellulari e quindi dei \ntessuti. Origina dell&#8217;arteria celiaca, col nome di arteria epatica \ncomune, per poi dividersi in ar\u00adteria gastroduodenale e  arteria epatica\n propria. Decorre poi anteriormente alla vena porta e a livello \ndel\u00adl&#8217;ilo si inserisce nel parenchima epatico dividedendosi  tronco \ndestro e uno sinistro.L&#8217;arteria epatica destra da subito origine \nall&#8217;arteria cistica per poi dividersi ancora in 2 o 3 rami secondari per\n i differenti lobi (la stessa suddivisione la troviamo nell&#8217;arteria \nepatica di sinistra).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vena porta<\/strong> \u00e8 invece una grossa struttura venosa \nche fornisce la parte restante di apporto sanguigno al fegato, ma non \ncon finalit\u00e0 di apporto di sostanze nutritive e ossigeno ma per funzioni\n di filtraggio. Il sangue venoso arriva infatti dal tubo digerente \nsottostante, dalla milza, dal pancreas e dalla ci\u00adstifellea. La \nconfluenza di tutte queste strutture venose da origine alla vena porta \nall&#8217;incirca a livello della testa del pancreas, posteriormente ad essa, \nformando una struttura di circa 1,5-cm di diametro che sale verso destra\n per circa 8 cm entrando poi nell&#8217;ilo dove si separa nei due rami \nprincipali destro e sinistro che a loro volta si dividono in rami \nsottosegmentari. Da ricordare quindi che la vena porta ha un flusso in \nentrata al fegato (e non in uscita come per tutti gli altri organi).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le vene sovraepatiche<\/strong> sono principalmente tre grossi\n rami (sinistra, mediana e destra), che convergono per centralmente e \nposteriormente nella vena cava inferiore. Il suo ruolo \u00e8 ovviamente \nquello di permettere il drenaggio venoso di tutto in sangue entrato nel \nfegato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La colecisti<\/strong> \u00e8 in contatto con la faccia inferiore \ndel fegato, nella fossa che porta il suo stesso nome (colecistica). Da \nessa origina il dotto cistico che si va ad unire al dotto epatico comune\n (dato dall&#8217;unione dotto epatico destro e sinistro) formando cos\u00ec il \ncoledoco che scende lievemente verso sinistra per passare nella testa \ndel pancreas e poi sfociare nel duodeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Viste le principali strutture anatomiche \u00e8 possibile prendere in \nanalisi la suddivisione di Couinaud, uno tra gli aspetti pi\u00f9 importanti \nper il Tecnico di Radiologia. La prima suddivisione \u00e8 data da quella che\n viene definita la scissura media,  una linea che passa per la colocisti\n e che attiva fino alla vena cava (fessura portale principale o linea di\n Cantlie), che determina la separazione tra fegato destro(VIII, VII, Ve \nVI) e fagato sinistro (II, III, IV e I).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"991\" src=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-87673700-1383044851.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-227\" srcset=\"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-87673700-1383044851.jpg 700w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-87673700-1383044851-600x849.jpg 600w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-87673700-1383044851-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;altra linea di suddivisione pi\u00f9 imporante \u00e8 data da un piano semi \nassiale, che passa indicativamente a livello della biforzazione nell&#8217;ilo\n epatico della vena porta, per seguire indicativamente il suo ramo \nsinistro: questo piano separa i settori superiori (II, IVa, VIII, I e \nVII) da quelli inferiori (III, IVb, V e VI).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"991\" src=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-40057700-1383044871.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-228\" srcset=\"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-40057700-1383044871.jpg 700w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-40057700-1383044871-600x849.jpg 600w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-40057700-1383044871-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A questo punto \u00e8 semplice individuare la fessura portale sinistra, \npassante per il legamento falciforme, che separa a sinistra i lobi II e \nIII dal lobo IV.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"is-layout-flex wp-block-gallery-1 wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"991\" src=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-36420200-1383044872.jpg\" alt=\"\" data-id=\"229\" data-link=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?attachment_id=229\" class=\"wp-image-229\" srcset=\"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-36420200-1383044872.jpg 700w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-36420200-1383044872-600x849.jpg 600w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-36420200-1383044872-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima linea di riferimento utile quella definita scissura destra, \npassante per un piano sagittale obliquo che segue il decorso della vena \nsovraepatica de destra, e che separa i lobi VIII e V dai VII e VI.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"is-layout-flex wp-block-gallery-3 wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"991\" src=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-15847000-1383044873.jpg\" alt=\"\" data-id=\"230\" data-link=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?attachment_id=230\" class=\"wp-image-230\" srcset=\"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-15847000-1383044873.jpg 700w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-15847000-1383044873-600x849.jpg 600w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/blogentry-1401-0-15847000-1383044873-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fegato \u00e8 il pi\u00f9 voluminoso dei visceri, situato nell&#8217;ipocondrio destro ed epigastrio. 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