{"id":271,"date":"2019-11-20T10:02:24","date_gmt":"2019-11-20T09:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=271"},"modified":"2019-11-20T10:02:27","modified_gmt":"2019-11-20T09:02:27","slug":"appunti-schematizzati-sulla-tecnica-di-perfusione-t2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/appunti-schematizzati-sulla-tecnica-di-perfusione-t2\/","title":{"rendered":"Appunti schematizzati sulla tecnica di  Perfusione T2*"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo <strong>studio di perfusione T2* tramite risonanza magnetica<\/strong> non ha nulla a che vedere con la tecnica di studio dinamico T1 se non per la successione rapida di acquisizioni identiche, che consentono lo studio specifico del passaggio delle molecole di mezzo di contrasto nei tessuti.<br>Ovviamente le tecniche hanno la pesatura differente, lo studio dinamico ha una sensibilit\u00e0 T1 mentre uno studio di perfusione sfrutta la sensibilit\u00e0 del T2*.  Questo tipo di tecnica \u00e9 generalmente chiamata PWI o  first-pass dynamic susceptibility  contrast-enhanced  (DSC). <\/p>\n\n\n\n<p><br> Oltre alla sequenze utilizzata quindi (che solitamente  pu\u00f2 essere una GRE o SE EPI) cambia molto la tempistica dei differenti frames (singole acquisizioni) e la durata totale di questi.<br> Nella Perfusione T2* ogni frame ha una durata di circa 1-1,5sec per una durata di circa 90 secondi (tempo sufficiente per avere il primo passaggio di bolo compatto e anche un suo secondo passaggio). Questo passaggio crea un crollo repentino nel segnale, le cui caratteristiche i intensit\u00e0 e tempistica permettono di caratterizzare le differenze tra i tessuti patologici e non.<br> La tecnica \u00e8 semplice: iniezione a bolo ad almeno 3ml al sec (anche 5-6 \u00e8 meglio), dose singola, con spinta di fisiologica alla stessa velocit\u00e0. La sequenza viene lanciata allo stesso momento dell&#8217;iniezione (meglio 1 secondo prima  a mio parere per essere sicuri che la sequenza parta) avendo la tranquillit\u00e0 di 12-15 secondi\/immagini a secco prima dell&#8217;arrivo del bolo.<br> Le immagini sono solitamente analizzate con software dedicato che consente almeno di:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>posizionare delle ROI e ottenere delle curve di variazione del segnale nel tempo<\/li><li>visulizzare delle mappe anatomiche a colori che rappresentano alcuni dei parametri\/caratteristiche  ricavabili piu&#8217; significativi delle curve.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Questi parametri sono<\/strong><br> CBV-Cerebral BloodVolume: il volume totale di sangue che attraversa una unit\u00e0 di tessuto di 100gr, espresso in ml\/100gr<br> CBF-Cerebral  Blood Flow: il volume totale di sangue che attraversa una unit\u00e0 di tessuto di 100gr nell&#8217;unit\u00e0 di tempo 1 minuto , misurato in ml\/100gr\/min<br> MTT-Mean Transit Time: tempo medio di passaggio dal circolo arterioso a quello venoso , espresso in secondi.<br> TTP-Time-To-Peak: tempo tra l&#8217;inizio dell&#8217;iniezione (togliere un secondo se si \u00e8 partiti un secondo prima) e il picco massimo di caduta del segnale,  espresso in secondi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PWI-MRI-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-272\" srcset=\"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PWI-MRI-11.jpg 960w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PWI-MRI-11-900x675.jpg 900w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PWI-MRI-11-300x225.jpg 300w, https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/PWI-MRI-11-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra i limiti attuali di questa tecnica troviamo soprattutto la standardizzazione del processo di analisi e la standardizzazione dell&#8217;interpretazione da parte del radiologo; esistono poi anche altri limiti come l&#8217;aumento del tempo di interpretazione (generalmente non corrisposto da maggiorazione del costo esame) e la necessit\u00e0 di preparazione tecnica di accesso venoso di buon calibro e iniettore automatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono altre tecniche di perfusione cerebrale senza mezzo di contrasto, in particolare la ASL ( Arterial Spin Labeling) che utilizza una &#8220;marcatura&#8221; degli spin entranti nel tessuto cerebrale per ottenere informazioni simili a quelle descritte sopra. Questa tecnica non avendo la stessa diffusione della DSC, viene utilizzata prevalentemente nei casi in cui non \u00e9 possibile somministrare il mezzo di contrasto.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><strong>Letture consigliate:<\/strong><br> Differenza tra DCI , PWI, e ASL in RM: Perfusion Magnetic Resonance Imaging: A Comprehensive Update on Principles and Techniques https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC4170157\/<br> Chiarimenti sulla AIF: An Automatic Estimation of Arterial Input Function Based on Multi-Stream 3D CNN  https:\/\/www.frontiersin.org\/articles\/10.3389\/fninf.2019.00049\/full<\/p><p>Qualche domanda interessante &#8211; Perfusion MRI: The Five Most Frequently Asked Technical Questions &#8211; https:\/\/www.ajronline.org\/doi\/pdfplus\/10.2214\/AJR.12.9543?src=recsys<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio di perfusione T2* tramite risonanza magnetica non ha nulla a che vedere con la tecnica di studio dinamico T1 se non per la successione rapida di acquisizioni identiche, che consentono lo studio specifico del passaggio delle molecole di mezzo di contrasto nei tessuti.Ovviamente le tecniche hanno la pesatura differente, lo studio dinamico ha&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":272,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[100,99,98,97],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271"}],"collection":[{"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":278,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions\/278"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}