{"id":71,"date":"2012-06-30T09:46:07","date_gmt":"2012-06-30T07:46:07","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=71"},"modified":"2019-11-01T14:07:51","modified_gmt":"2019-11-01T13:07:51","slug":"risonanza-magnetica-limiti-per-operatori-e-pazienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/risonanza-magnetica-limiti-per-operatori-e-pazienti\/","title":{"rendered":"RISONANZA MAGNETICA: LIMITI PER OPERATORI E PAZIENTI"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>CAMPO MAGNETICO STATICO<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Normativa vigente prevede dei limiti di \nesposizione per gli operatori che prestano costante servizio in presenza\n di intenso campo magnetico disperso, al fine di garantire la riduzione \ndel rischio. Tali limiti di esposizione sono previsti nel D.M. del \n02\/08\/1991 e sono quelli riportati nella tabella seguente.<\/p>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table\"><tbody><tr><td><strong>Parte esposta<\/strong><\/td><td><strong>Intensit\u00e0 del campo magnetico disperso<\/strong><\/td><td><strong>Durata massima dell\u2019esposizione giornaliera<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Corpo intero<\/td><td>200 mT<\/td><td>1 ora<\/td><\/tr><tr><td>Corpo intero<\/td><td>2 T<\/td><td>15 min<\/td><\/tr><tr><td>Arti<\/td><td>2 T<\/td><td>1 ora<\/td><\/tr><tr><td>Arti<\/td><td>4 T<\/td><td>15 min<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p>Laddove possibile, \u00e8 buona norma che l\u2019esposizione \nnon sia continuativa, ma frazionata, alternandosi, per esempio, con i \ncolleghi nelle mansioni che possono comportare l\u2019esposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimangono esclusi dalle operazioni che possono \ncomportare esposizione al campo magnetico disperso le persone che \nrientrano in uno di queste categorie:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 donne in stato di gravidanza;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 persone portatrici di pace-maker;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00b7 persone portatrici di protesi cardiache.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiunque debba operare a qualsiasi titolo presso il \npresidio e che possa essere soggetto all\u2019esposizione deve essere \npreventivamente visitato e valutato idoneo dal Medico Responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p>I limiti di esposizione riportati nella tabella \nprecedente non si applicano ai pazienti, in quanto la loro esposizione \u00e8\n considerata <em>una tantum<\/em> e non continuativa. Restano validi \nanche per i pazienti i criteri di esclusione integrati dalle altre \ninformazioni presenti nel questionario preliminare all\u2019indagine RM.<\/p>\n\n\n\n<p><em>ENERGIA ELETTROMAGNETICA A RADIOFREQUENZA (RF)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019energia elettromagnetica a RF rappresenta una fonte\n di rischio in quanto il suo assorbimento da parte della materia \nbiologica pu\u00f2 comportare un riscaldamento, in alcuni casi anche \nconsiderevole, del tessuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il D.M. del 03\/08\/1993 riporta dei limiti in termini \ndi innalzamento della temperatura corporea. Il limite per i pazienti, \nper i volontari sani e per i lavoratori \u00e8 di 0,5\u00b0C in condizioni di \ntemperatura e umidit\u00e0 adeguate (T &lt; 22\u00b0C e umidit\u00e0 relativa inferiore\n al 50%). Il limite per i soli pazienti e volontari sani pu\u00f2 essere \naumentato, previa valutazione favorevole da parte del Medico \nResponsabile dell\u2019esecuzione dell\u2019esame, fino al raggiungimento di 1\u00b0C, \nsempre nelle medesime condizioni ambientali. Per gli operatori non pu\u00f2 \nessere derogato il limite di 0,5\u00b0C.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle condizioni sopra elencate devono essere \nsempre rispettate le seguenti condizioni: l\u2019innalzamento della \ntemperatura in qualunque tessuto della testa non pu\u00f2 comportare il \nsuperamento di 38\u00b0C, di 39\u00b0C per qualunque tessuto del corpo e di 40\u00b0C \nper gli arti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali soglie termiche sono automaticamente rispettate \nse \u00e8 assicurato un rateo di assorbimento specifico medio (SAR), mediato \nsu 15 minuti di esposizione (6 minuti per testa, tronco e arti), che \nrispetti i seguenti limiti.<\/p>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table\"><tbody><tr><td><strong>Durata esposizione<\/strong><\/td><td><strong>SAR corpo intero (limite 0,5\u00b0C)<\/strong><\/td><td><strong>SAR corpo intero (limite 1\u00b0C)<\/strong><\/td><td><strong>SAR testa<\/strong><\/td><td><strong>SAR tronco<\/strong><\/td><td><strong>SAR arti<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>t &lt; 15 min<\/td><td>&lt; 2 W\/kg<\/td><td>&lt; 4 W\/kg<\/td><td>&lt; 4 W\/kg<\/td><td>&lt; 8 W\/kg<\/td><td>&lt; 12 W\/kg<\/td><\/tr><tr><td>15 min &lt; t &lt; 30 min<\/td><td>&lt;  W\/kg<\/td><td>&lt;  W\/kg<\/td><td>&lt;  W\/kg<\/td><td>&lt;  W\/kg<\/td><td>&lt;  W\/kg<\/td><\/tr><tr><td>t &gt; 30 min<\/td><td>&lt; 1 W\/kg<\/td><td>&lt; 2 W\/kg<\/td><td>&lt; 2 W\/kg<\/td><td>&lt; 4 W\/kg<\/td><td>&lt; 6 W\/kg<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p><em>CAMPO MAGNETICO VARIABILE<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il D.M. del 03\/08\/1993 specifica, oltre ai parametri \ngi\u00e0 riportati, anche il valore per la variazione dell\u2019induzione \nmagnetica, riportando un livello di sicurezza pari a 6 T\/s.<\/p>\n\n\n\n<p>Previa valutazione medica che consideri il rapporto \nrischio-beneficio nell\u2019esposizione di pazienti a valori superiori di \nquello sopra riportato, la variazione di induzione magnetica pu\u00f2 \nraggiungere i valori riportati in tabella:<\/p>\n\n\n\n<table class=\"wp-block-table\"><tbody><tr><td><strong>Durata (t)<\/strong><\/td><td><strong>dB\/dt<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>t &lt; 12 ms<\/td><td>200 T\/s<\/td><\/tr><tr><td>12 ms &lt; t &lt; 120 ms<\/td><td>2400 (T\/s)\/t(ms)<\/td><\/tr><tr><td>t &gt; 120 ms<\/td><td>20 T\/s<\/td><\/tr><\/tbody><\/table>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui il Medico ritenga opportuno \nraggiungere questi limiti \u00e8 bene che si provveda al controllo preventivo\n della funzionalit\u00e0 cardiaca, sulla stimolazione periferica e sulla \nfunzionalit\u00e0 cardiocircolatoria del paziente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CAMPO MAGNETICO STATICO La Normativa vigente prevede dei limiti di esposizione per gli operatori che prestano costante servizio in presenza di intenso campo magnetico disperso, al fine di garantire la riduzione del rischio. 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