{"id":75,"date":"2013-10-17T09:49:51","date_gmt":"2013-10-17T07:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=75"},"modified":"2019-10-31T09:53:30","modified_gmt":"2019-10-31T08:53:30","slug":"immagini-rm-e-dicom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/immagini-rm-e-dicom\/","title":{"rendered":"Immagini RM e DICOM"},"content":{"rendered":"\n<p>Le immagini digitali utilizzate in campo medico (e anche in Risonanza\n Magnetica quindi) sono immagini di tipo raster (con caratteristiche \nsimili a quelle delle comunissime immagini Bitmap, Gif, Jpg). Sono \nformate da un insieme di punti (pixel) la cui struttura \u00e8 basata su una \nmatrice XxY, dove X \u00e8 il numero delle righe di pixel dell&#8217;immagine e Y \ndelle colonne.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascun pixel \u00e8 caratterizzato da un colore o da un valore di grigio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero di colori o di livelli di grigio possibili (detto anche \n&#8220;profondit\u00e0&#8221;) dipende dalla quantit\u00e0 di bit utilizzata per ognuno di \nquesti dati: in RM di solito si utilizzano immagini a 8 bit per pixel, \nrendendo possibile la rappresentazione di 256 livelli di grigio per \nciascun pixel (0-nero&#8230;&#8230;256-bianco). In fotografia o in alte \napplicazioni di imaging si utilizzano profondit\u00e0 di immagini anche fino a\n 32bit, ma per le immagini diagnostiche 8 bit sono sufficienti (l&#8217;occhio\n umano non riesce a distinguere un numero pi\u00f9 elevato di differenze \ntonali).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le informazioni sono quindi registrate in un file.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini di uso comune vengono memorizzate in formati Jpg, Gif, Png<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini diagnostiche vengono memorizzate in formato Dicom.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DICOM (Digital Imaging and COmmunications in Medicine)<\/strong>\n  \u00e8 uno standard (cio\u00e8 un insieme di regole) per la trasmissione tra \napparecchiature diverse (macchine per acquisizione, computer, stampanti,\n archivi digitali, etc.) di immagini digitali di tipo biomedico e di \ninformazioni medico-sanitarie, ed \u00e8 ovviamente utilizzata anche per le \nimmagini di Risonanza Magnetica. Sviluppata da due grandi societ\u00e0 The \nAmerican College of Radiology (ACR) e il National Electrical \nManufacturers Association (NEMA), la versione 1.0 \u00e8 stata ufficializzata\n nel 1985 nel 1988 la versione 2.0, nel 1993 la versione 3.0 che in cui \nsono stati implementati i protocolli di rete TCP\/IP e OS.<\/p>\n\n\n\n<p>Ciascun costruttore (tramite il Conformance Statement) autocertifica la compatibilit\u00e0 DICOM dei propri prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Incluso in questo standard ci sono alcuni servizi fondamentali tra i \nquali il servizio di archiviazione immagini, il servizio DICOM di stampa\n e il servizio DICOM modality worklist permette di scaricare \nautomaticamente delle worklist aggiornate.<\/p>\n\n\n\n<p>Un file DICOM \u00e9 un contenitore, non \u00e9 un formato di immagine (come i \njpeg, gif ), i dati contenuti rappresentano l\u2019insieme di dati che \nrelativi alla procedura che ha portato alla costruzione dell&#8217;immagine di\n Risonanza Magnetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il file DICOM contiene:<\/p>\n\n\n\n<p>-un&#8217;intestazione (header) costituita da un insieme di informazioni \n(Information Object Modules) divise in vari gruppi, di seguito i 4 \ngruppi principali: dati del paziente (Nome Cognome, data di nascita, ID,\n sesso&#8230;.) , ai dati relativi all\u2019esame (data dell\u2019esame, nome esame, \nmedico, tecnico ecc&#8230;.), dati della modalit\u00e0 utilizzata per ottenere \nl\u2019immagine delle serie (tipo di apparecchiatura, tipo sdi sequenza, \necc&#8230;), dati relativi all\u2019immagine (Fov, risoluzione, spessore di \nstrato ecc&#8230;&#8230;.). Ciascun campo tra quelli elencati sar\u00e0 \ncaratterizzato da alcuni attributi: nome (univoco), tag \n(etichetta)(univoco), descrizione, Value Representation, Value \nMultiplicity.<\/p>\n\n\n\n<p>-un corpo dati che contiene una o pi\u00f9 immagini. Di solito le immagini\n non vengono compresse, ma a volte possono essere usati degli algoritmi \ndi compressione comuni i(JPEG, LZW ,RLE)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le immagini digitali utilizzate in campo medico (e anche in Risonanza Magnetica quindi) sono immagini di tipo raster (con caratteristiche simili a quelle delle comunissime immagini Bitmap, Gif, Jpg). 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