{"id":76863,"date":"2023-10-30T15:56:33","date_gmt":"2023-10-30T14:56:33","guid":{"rendered":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/?p=76863"},"modified":"2023-10-30T15:56:33","modified_gmt":"2023-10-30T14:56:33","slug":"introduzione-alla-tecnica-cest-chemical-exchange-saturation-transfer-in-risonanza-magnetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andreaforneris.com\/web\/introduzione-alla-tecnica-cest-chemical-exchange-saturation-transfer-in-risonanza-magnetica\/","title":{"rendered":"Introduzione alla tecnica  CEST (Chemical Exchange Saturation Transfer) in Risonanza Magnetica"},"content":{"rendered":"<p>Sappiamo che la RM \u00a0\u00e9 conosciuta per la capacit\u00e0 di produrre molteplici contrasti nelle immagini. I contrasti convenzionali si basano sui tassi di rilassamento del momento magnetico di spin di diversi tessuti corporei nel contesto di \u00a0un campo magnetico statico e vari impulsi di radiofrequenza. Questi contrasti includono T1, T2, densit\u00e0 protonica \u00a0(PD) e T2*. La ricerca di nuovi contrasti \u00e8 un obiettivo costante \u00a0per ottenere ulteriori informazioni sulle condizioni fisiologiche e patologiche del corpo. I nuovi contrasti si basano su propriet\u00e0 fisiche o strutturali, propriet\u00e0 funzionali e composizione chimica.<\/p>\n<p>La RM standard si basa sull&#8217;eccitazione dei nuclei di idrogeno (1H) nelle molecole d&#8217;acqua, ma si puo&#8217; anche dire che \u00a0la rilevazione diretta di altre molecole nei tessuti corporei \u00e8 interessante per indagare sui composti chimici e i metaboliti correlati alle funzioni fisiologiche e alle condizioni patologiche del corpo. Le sostanze chimiche hanno nuclei di idrogeno e altri tipi di nuclei \u00a0che risuonano a frequenze diverse. La tecnica CEST permette di rilevare queste sostanze con una maggiore sensibilit\u00e0 rispetto all&#8217;MRI convenzionale.<br \/>\nLa tecnica \u00a0CEST sfrutta le propriet\u00e0 chimica di certi metaboliti, consentendo di rilevarli con maggiore sensibilit\u00e0 rispetto alla spettro-RM, utile \u00a0particolarmente \u00a0per sostanze presenti a basse concentrazioni.<br \/>\nLa spettroscopia per RM \u00a0sebbene fornisca molte informazioni, ha limitazioni, come la sensibilit\u00e0 e la copertura spaziale limitata. La tecnica CEST supera alcune di queste limitazioni, offrendo maggiore sensibilit\u00e0 e migliore risoluzione spaziale grazie a sequenze studiate appositamente<\/p>\n<p>La base di questa tecnica \u00e9\u00a0 il\u00a0trasferimento di magnetizzazione, MT, scoperto molti anni fa e che consente di trasferire la magnetizzazione longitudinale alle macromolecole.<br \/>\nLa CEST sfrutta la saturazione temporanea dei tessuti, in cui il tessuto mostra una magnetizzazione netta pari a zero. Questo stato pu\u00f2 essere sfruttato per ottenere contrasti nelle immagini, applicando impulsi radiofrequenza (RF) che saturano solo determinati tipi di tessuto, riducendo il segnale o facendoli scomparire dall&#8217;immagine. Nella CEST, la magnetizzazione viene trasferita da altre molecole alle molecole d&#8217;acqua, in modo che l&#8217;effetto di saturazione inizialmente presente sulla molecola specifica possa invece essere osservato sull&#8217;acqua. Questo richiede che la sostanza\u00a0 chimica in questione abbia un protone 1H nella sua struttura che sia scambiabile con quelli dell&#8217;acqua.<\/p>\n<p><strong>Il principio dell&#8217;immagine CEST<\/strong> \u00e8 quindi semplice: per una sostanza\u00a0 chimica di interesse che \u00e9\u00a0 capace di scambiare i suoi protoni 1H con quelli dell&#8217;acqua, viene applicato un impulso radiofrequenza a una (o pi\u00f9) delle sue frequenze di risonanza per raggiungere uno stato di saturazione. Questa saturazione magnetica verr\u00e0 trasferita spontaneamente all&#8217;acqua con il passare del\u00a0 tempo, attraverso lo scambio chimico dei protoni metaboliti eccitati con i protoni dell&#8217;acqua non eccitati. La successiva diminuzione del segnale dell&#8217;acqua\u00a0 pu\u00f2 essere quindi poi rilevata comodamente con sequenze di imaging RM standard e sar\u00e0\u00a0quindi una misura in correlazione diretta con quella molecola di partenza.<br \/>\nLa caratteristica chiave della CEST \u00e8 il trasferimento continuo dei protoni 1H eccitati, che porta all&#8217;accumulo di saturazione nell&#8217;acqua. Questo processo di scambio avviene ripetutamente: un protone eccitato verr\u00e0 sostituito da un protone 1H non eccitato dall&#8217;acqua, che a sua volta pu\u00f2 essere saturato per un altro trasferimento. Questo accumulo di trasferimenti aumenta notevolmente la sensibilit\u00e0 e la rilevabilit\u00e0 della sostanza chimica di interesse.<\/p>\n<p>La tecnica <strong>CEST (Chemical Exchange Saturation Transfer)<\/strong> pu\u00f2 essere utilizzata per l&#8217;immagine di una vasta gamma di soluti, purch\u00e9 contengano una sostanza chimica con un protone 1H scambiabile e abbondante acqua. Tuttavia, poich\u00e9 l&#8217;interesse principale della CEST \u00e8 la sua rilevanza clinica, la maggior parte delle applicazioni della CEST si concentra su metaboliti che possono essere trovati nel corpo umano o su sostanze chimiche che possono essere amministrate esternamente come agenti di contrasto. Sono state esaminate numerose tipologie di composti per la loro idoneit\u00e0 nell&#8217;immagine CEST clinica, e possono essere principalmente classificate in due modi: in base ai loro spostamenti chimici (diamagnetici o paramagnetici) o in base al tipo di scambio coinvolto, come lo scambio protonico, lo scambio molecolare e lo scambio compartimentale.<br \/>\nIl\u00a0 primo tipo di classificazione \u00e9 questo:<\/p>\n<p><strong>Agenti CEST Paramagnetici (paraCEST)<\/strong>: Coinvolgono ioni metallici e di conseguenza sono generalmente situati a una distanza maggiore dall&#8217;acqua rispetto agli agenti CEST diamagnetici. Gli agenti paraCEST sono solitamente esogeni, il che significa che devono essere somministrati dall&#8217;esterno, ad esempio tramite iniezione.<\/p>\n<p><strong>Agenti CEST Diamagnetici (diaCEST):<\/strong> Non coinvolgono ioni metallici e sono solitamente situati entro 6 ppm dall&#8217;acqua. Molti agenti diaCEST sono endogeni, il che significa che sono presenti naturalmente nel corpo. L&#8217;aspetto interessante della CEST risiede nell&#8217;uso di agenti diaCEST endogeni, in quanto consente di generare contrasti senza la necessit\u00e0 di iniezioni esterne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per approfondire l&#8217;argomento un riferimento ad un articolo di tecnica generica<\/p>\n<p>Wu B, Warnock G, Zaiss M, Lin C, Chen M, Zhou Z, Mu L, Nanz D, Tuura R, Delso G. An overview of CEST MRI for non-MR physicists. EJNMMI Phys. 2016 Dec;3(1):19. doi: 10.1186\/s40658-016-0155-2. Epub 2016 Aug 26. PMID: 27562024; PMCID: PMC4999387.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed un video molto utile<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Clinical applications of CEST imaging\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U-yjpTeZ51w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sappiamo che la RM \u00a0\u00e9 conosciuta per la capacit\u00e0 di produrre molteplici contrasti nelle immagini. I contrasti convenzionali si basano sui tassi di rilassamento del momento magnetico di spin di diversi tessuti corporei nel contesto di \u00a0un campo magnetico statico e vari impulsi di radiofrequenza. 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