Gli esami TC eseguiti con le apparecchiature di ultima generazione sono molto dettagliati e diagnostici ma hanno il difetto di produrre un numero incredibili di immagini. L’operatore quindi solitamente esegue una serie di ricostruzioni multiplanari in modo da fornire al Medico Radiologo anche delle serie con un numero minore di immagini ma più panoramiche e meno complesse da visualizzare con i software a disposizione per l’interpretazione.
In particolare nello studio dell’addome e del torace è abbastanza diffusa l’abitudine di ricostruire strati coronali e assiali, perchè sono quelli che offrono la miglior panoramicità per la maggiorparte dei quesiti clinici. A questo proposito voglio attirare la vostra attenzione sul fatto che le ricostruzioni sagittali non sono superflue, anzi, sono molto importanti per la valutazione di eventuali reperti occasionali a livello del rachide e per la miglior valutazione delle strutture vascolari principali centrali, aorta tripode celiaco e mesenteriche.
Fondamentale a mio parere utilizzare delle finestre ossee se l’esame è stato eseguito solo senza mezzo di contrasto, oppure delle finestre intermedie se l’esame è stato eseguito con iniezione.
Ecco alcuni esempi.



Come dicevo a livello del rachide possono essere rilevate tutta una serie di alterazioni, ma le più importanti dal punto di vista clinico sono sicuramente le eventuali localizzazioni secondarie: in questo caso erano state descritte alcune lesioni osteoaddensanti, ma probabilmente a causa dellla mancanza di MPR sagittali, non è stata descritta la lesione osteolitica che invade anche il muro posteriore e che potrebbe presto dare dei segni clinici significativi.


Quindi consiglio sempre di eseguire sempre una ricostruzione MPR sagittale anche negli esami TC body.





