Contenuti dedicati ai professionisti del settore RM o comunque professionisti sanitari
La struttura del piede, a causa dei suoi assi sempre variabili e discontinui) non consente la creazione di un protocollo standard per uno studio generale di tutto il piede. E’ quindi necessario dividere il piede in 4 zone principali: dita, metatarsi, tarso, caviglia; ciascuno con i suoi piani e protocolli specifici. STUDIO DEL DITO DEL…
Fanno parte della categoria delle IR Short Tau Inversion Recovery TR >2000ms, TE 20-70ms, TI130-170ms (i valori di TI sono 170ms a 1,5T e 140 a 0,5T) La STIR è una delle sequenze più utilizzate nell’imaging standard, ha un contrasto T2 con segnale del grasso nullo o quasi (ha quindi caratteristiche simili ad una TSE…
La sequenza Spin Eco è una sequenza 2D, che permette di ottenere immagini nei tre piani dello spazio nelle diverse ponderazioni T1, DP, T2. La sequenza è formata da un impulso da 90° seguito da uno da 180° di rifocalizzazione degli spin. Dopo un tempo TE viene registrato il segnale di ritorno. Il TR è…
La risoluzione dell’immagine definisce il dettaglio più piccolo che si può visualizzare. E’ espressa in millimetri. Per definire la risoluzione di una determinata immagine di Risonanza Magnetica il modo più preciso e corretto è quello di considerare le dimensioni effettive del singolo pixel (in particolare la sua area). Infatti la matrice non può essere considerata…
In tutte le metodiche radiologiche esiste la possibilità che sul risultato finale appaino artefatti più o meno importanti, di vario tipo anche in relazione al principio fisico di formazione dell’immagine. La risonanza magnetica non è esente da artefatti, anzi sicuramente è quella che ne ha con più frequenza e di tipo differente. Volendo definire la…
La struttura del piede, a causa dei suoi assi sempre variabili e discontinui) non consente la creazione di un protocollo standard per uno studio generale di tutto il piede. E’ quindi necessario dividere il piede in 4 zone principali: dita, metatarsi, tarso, caviglia; ciascuno con i suoi piani e protocolli specifici. STUDIO DEI METATARSI QUESTIONARIO…
Una mia personale idea su come debbano essere posizionati i pacchetti con slice radiali per lo studio del menisco. Nella figura qui sotto ho evidenziato con differenti colori le differenti zone del menisco mediale (prendendo questo lato come esempio ma ovviamente il concetto può essere riportato sul menisco laterale). In azzurro la porzione anteriore e…
La disomogenità della soppressione spettrale del grasso è uno degli artefatti più frequenti riscontrati in risonanza magnetica. E’ Prevedibile ma non in modo sicuro a causa dei molteplici fattori implicati perchè può dipendere dallo:. – Shimming – dal Centraggio del picco dell’ acqua – da eventuali Disomogeneità di campo – da eventuale Presenza di Metalli…
Il segnale che viene riconosciuto dalle bobine, è composto dal segnale di ritorno dal paziente e da altre frequenze (definite rumore) che non forniscono informazioni utili all’immagine di Risonanza Magnetica.E’ necessario che la potenza del segnale proveniente dal paziente sia molto elevata rispetto al rumore Bandwith La larghezza di banda è il range di ricezione…
QUESTIONARIO CLINICO: il questionario clinico é sostanzialmente simile a quello di un esame mammografico Periodo del ciclo? Gravidanze? Allattamenti? Menarca? Uso di contraccettivi orali o trattamenti ormonali? Antecedenti familiari? Traumi? Biopsie? Interventi chirurgici al seno o a parti anatomiche limitrofe? Qual’è il motivo specifico per cui viene eseguito l’esame? PREPARAZIONE DEL PAZIENTE: Il paziente deve…