QUESTIONARIO CLINICO:
Interventi chirurgici alla testa o a parti anatomiche limitrofe?
Traumi?
Qual’è il motivo specifico per cui viene eseguito l’esame?
Antecedenti famigliari di aneurismi o di tumori cerebrali?
Link a pagine anatomia esterne
PREPARAZIONE DEL PAZIENTE:
Il paziente deve essere a digiuno da 4 ore (in relazione all’eventuale iniezione di mdc).
E’ consigliabile predisporre un accesso venoso da utilizzare al momento dell’eventuale somministrazione di mdc.
BOBINE UTILIZZATE E CENTRATURA:
Se disponibile la bobina phased array dedicata in alternativa la bobina della testa standard
Posizionamento del paziente:
Supino. Head first .Per il posizionamento della bobina vedere le specifiche tecnica della propria apparecchiatura.
Centratura: generalmente al centro della bobina o a livello dell’arco zigomatico.

PIANI DI SCANSIONE
Le scansioni assiali sono in numero da 20 a 30 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello del forame occipitale e l’ultimo a livello del vertice.
Sul reperaggio assiale verificare che la scansione copra l’area di interesse.
Sul reperaggio coronale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL .
Sul reperaggio sagittale ci sono 2 correnti diverse
– gli strati devono avere un obliquità perpendicolare alla linea del bordi anteriore del quarto ventricolo e deve essere verificata la posizione in AP
– gli strati devono avere un obliquità parallela ad una linea tangente ai bordi inferiori della testa e della coda del corpo calloso e deve essere verificata la posizione in AP




Nelle scansioni assiali si ha una buona visualizzazione di: cervelletto, emisferi cerebrali, talamo, seno sagittale mediano(tratto verticale).
Le scansioni coronali, in numero da 20 a 30 a seconda dello spessore utilizzato; il primo strato è posizionato a livello dei seni frontali e l’ultimo a livello del margine posteriore del lobo occipitale.
Sul reperaggio assiale gli strati devono essere perpendicolari al piano sagittale mediano e deve essere verificata la posizione in RL .
Sul reperaggio coronale verificare che la scansione copra l’area di interesse.
Sul reperaggio sagittale gli strati devono avere un obliquità perpendicolare ad una linea tangente ai bordi inferiori della testa e della coda del corpo calloso e deve essere verificata la posizione in SI .



Nelle scansioni coronali si ha una buona visualizzazione di: cervelletto, emisferi cerebrali, talamo, seno sagittale mediano (tratto orizzontale), ipofisi .
Le scansioni sagittali devono avere un obliquità parallela al piano sagittale mediano, si utilizzano un numero di strati dispari di cui quello centrale posizionato sulla linea mediana, in numero da 13 a 25 a seconda dello spessore utilizzato e del volume che si vuole coprire.
Sul reperaggio assiale deve essere verificata la posizione in AP e la copertura degli strati in RL.
Sul reperaggio coronale deve essere verificata la posizione in SI e la copertura degli strati in RL.
Sul reperaggio sagittale verificare che la scansione copra l’area di interesse.



Nelle scansioni sagittali si ha una buona visualizzazione di: ponte, bulbo, mesencefalo, ipofisi,epifisi, corpo calloso.
DECODIFICA DI FASE e PRESATURAZIONI
I risultati più accurati si ottengono con queste impostazioni:
Sagittale: direzione della fase AP, presaturazione inferiore.
Coronale: direzione della fase RL, presaturazione inferiore.
Assiale: direzione della fase RL, persaturazione inferiore ed eventualmente superiore.
CARETTERISTICHE DELLE SEQUENZE (vedi anche caratteristiche generiche delle sequenze):

SE o TSE T1:
Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Ottima valutazione delle strutture ossee. Alta sensibilità per le emorragie intraparenchimali subacute.
Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Molti artefatti da pulsazione dopo mezzo di contrasto.

SE o TSE T1 con soppressione del grasso
Vantaggi: utile per valutare le eventuali strutture grassose.
Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi, disomogeneità della soppressione del grasso a livello del mmassiccio facciale.

SE o TSE DP
Vantaggi: erano utilizzate prima dell’avvento della FLAIR perché ha caratteristiche simili.
Svantaggi: meno sensibile della FLAIR alle lesioni infiammatorie

FLAIR
Vantaggi: alta sensibilità alle lesioni parenchimali, soprattutto se corticali.
Svantaggi: artefatti da flusso del LCR, sensibilità alle lesioni cerebellari lievemente inferiore.

TSE T2
Vantaggi:. Pochi artefatti da pulsazione. Buona visualizzazione delle strutture arteriose e venose. Buona sensibilità per le lesioni della fossa posteriore.
Svantaggi: difficile valutazione delle lesioni corticali (segnale simile al liquido limitrofo)
TSE T2 FAT SAT
Vantaggi: al contrario delle STIR possono anche essere eseguite dopo mdc (nel caso fosse necessario ripetere una sequenza mossa)
Svantaggi: poco utilizzate perché sostituite dalle STIR con più elevata sensibilità.


IR
Vantaggi: soppressione di un tessuto specifico
Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da pulsazione sanguigna. tempi di scansione lunghi. In
STIR T2
Vantaggi: Buone informazioni delle strutture circondate da grasso. Ottima valutazione delle strutture ossee. Buona sensibilità alle lesioni cerebellari e del tronco encefalico. Buona differenziazione tra sostanza bianca e sostanza grigia.
Svantaggi: molto soggetta ad artefatti da peristalsi intestinale e pulsazione sanguigna.

GRE T1:
Vantaggi: Utile per effettuare valutazione comparativa pre e post contrasto. Artefatti da pulsazione molto limitati, anche dopo contrasto. Breve tempo di acquisizione.
Svantaggi: basso contrasto dei parenchimi. Minore sensibilità alla detezione di enhancement rispetto alle Tse T1. Maggiori artefatti osso-aria.

GRE T2*:
Vantaggi: Alta sensibilità per le lesioni emorragiche. Alto differenziazione T2 sostanza bianca-sostanza grigia. Alta sensibilità alle calcificazioni.
Svantaggi: bassa risoluzione spaziale. Artefatti osso-aria molto elevati.



DIFFUSIONE
PERFUSIONE

Single Shot T2:
Vantaggi Utile nei pazienti poco collaboranti.
Svantaggi: poco utilizzate negli studi di routine. Bassa sensibilità alle lesioni parenchimali.

B-ffe T2:
Fgre T1 3d

GRASE:
PROTOCOLLI DI STUDIO:
Studio dell’encefalo senza indicazioni particolari:
APPUNTO: sarebbe indicato eseguire la somministrazione di mdc 4 o 5 minuti prima dell’acquisizione delle sequenze T1 dopo mdc. In questo modo si ottiene un impregnazione efficace delle lesioni e si diminuiscono gli artefatti da pulsazione. Una tecnica per arrivare a questo scopo è quella di eseguire la T1 pre-mdc come prima sequenza, eseguire l’iniezione, ed eseguire la FLAIR(attenzione in questa sequenza si può notare il mdc a livello dei plessi corioidei) ma soprattutto le altre T2 prima di acquisire le immagini T1 dopo mdc. Nelle immagini sottostanti si puo osservare come nelle T1 dopo contrasto acquisite 5 minuti dopo l’iniezione (immagine più a destra) gli enhancement sono più evidenti che nella stessa sequenza acquisita poco dopo l’iniezione (immagine centrale)



Se prevista la somministrazione di mdc:
Tutte le sequenze dei protocolli di base hanno scansioni da 3,5 a 5 mm
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG GRE T2*
Somministrazione di mdc
AX GRE T1
COR TSE T1 FS
Se NON prevista la somministrazione di mdc:
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG STIR T2
COR GRE T2*
——————-modifiche al protocollo di base per patologie specifiche———
Verigini:
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG TSE T2
AX 3D T2 (……….) sulle rocche petrose.
Somministrazione di mdc
AX TSE T1 3mm su tutto il cranio (oppure AX GRE T1+AX TSE T1 2mm sulle rocche petrose)
COR TSE T1 FS
Cefalee
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG GRE T2*
CE arteriosa+venosa su tutto il cranio
Somministrazione di mdc
AX GRE T1
COR TSE T1 FS
Epilessia
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG GRE T2*
COR IR O STIR
Somministrazione di mdc
AX GRE T1
COR FGRE T1 3D
Parkinsonismi
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG TSE T2 2-3mm sul mesencefalo
COR STIR 4mm con una leggera inclinazione lungo l’asse delle vie piramidali
AX GRE T2* 3mm dal corpo calloso al forame occipitale
Somministrazione di mdc non necessaria
Degenerazione senile
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAG TSE T2
COR STIR 4MM su tutto il cranio oppure COR FGRE T1 3D
Sospette metastasi
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
Somministrazione di mdc
AX GRE T1
SAG TSE T1
Tardiva a 30 min dall’iniezione
COR TSE T1 FS a strato sottile su tutto il cranio
Deficit del 3° 4° 5° 6°
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
AX TSE T2 2-3mm con strati dal margine superiore della sella turcica al margine inferiore del ponte
COR STIR 3mm con strati dal centro del ponte all’inizio delle cavità orbitarie
Somministrazione di mdc
AX TSE T1
COR TSE T1 FS 3mm
Angioma cavernoso/ emorragia
AX FLAIR
AX GRE T1
AX TSE T2
SAGTSE T2
COR GRE T2*
Somministrazione di mdc
AX TSE T1
COR TSE T1 FS 3mm






