La RM del sacro o delle sacro-iliache è un argomento a parte ma comunque collegato all’esame RM lombare , che può essere effettuato anche come completamento al settore soprastante. Non sono moltissime le patologie riscontrabili a questo livello, perlopiù si tratta di esiti traumatici, risentimenti infiammatori oppure lesioni ossee espansive.
L’esame del sacro viene generalmente effettuato con la stessa bobina utilizzata per la colonna lombare, e nella stessa posizione controllando che la copertura della bobina sia abbastanza estesa inferiormente. L’esame può comunque essere effettuato anche il posizione feet first.

La centratura qualche centimetro al di sotto delle creste iliache

PIANI DI SCANSIONE
In Sagittale si posizionano: – In assiale e in coronale paralleli al piano sagittale mediano del sacro, controllando la copertura degli strati destra sinistra, e la copertura del fov in anteroposteriore e supero inferiore. – In sagittale il campo di vista deve essere posizionato in modo da avere una copertura completa del sacro, del coccige e della 4 e 5 vertebra lombare.
Il numero di strati può variare tra i 13 e 17 i a seconda dello spessore utilizzato (3-4mm) e ovviamente dalle dimensioni del paziente.

Nel piano sagittale dello studio del sacro si possono valutare al meglio:
– Ultimo spazio L5-S1
– Margine anteriore e posteriore della parte centrale del sacro.
Nel sacro le strutture artefattanti sono gli assi vascolari iliaci e l’untestino della zona pelvica.
Le presaturazioni più utili sono quelle in coronale obliqua che permettono di saturare il segnale di buona parte dei tessuti molli anteriori.

La direzione di decodifica di fase può essere utilizzata sia in anteroposteriore che in superoinferiore, anche se la seconda è più utilizzata.

Il FOV più adeguato è all’incirca di 230mm in entrambe i sensi di codifica, anche se utilizzando la fase in antero posteriore si potrebbe stringere notevolmente.

Il posizionamento degli strati coronali viene effettuato sullo scout assiale in modo perpendicolare al piano sagittale mediano del rachide e del sacro, mentre in sagittale paralleli all’asse maggiore verticale del sacro

Nel piano coronale dello studio del sacro si possono valutare al meglio:
– Sincondrosi sacro iliache
– Porzione centrale e massicci laterali del sacro

Anche se in tutte le strutture anatomiche sono presenti delle sorgenti artefattanti, è possibile affermare che nel sacro in coronale non esistono strutture che possono deteriorare la qualità di immagine, ad esclusione della parte più alta dove si trovano i reni.

La direzione di decodifica di fase in coronale viene comunque sempre impostata in latero laterale, con FOV quadrato di 280mm circa.
Il posizionamento degli strati assiali viene effettuato sullo scout coronale in modo perpendicolare al piano sagittale mediano del rachide e del sacro, mentre in sagittale perpendicolari all’asse maggiore verticale del sacro

Gli strati devono coprire da metà L5 fino al coccige
Nel piano assiale dello studio del sacro si possono valutare al meglio:
– Sincondrosi sacro iliache
– Porzione centrale e massicci laterali del sacro
– Margini anteriore e posteriore del sacro
In assiale la fase viene generalmente impostata in laterolaterale, in modo che il segnale dell’intestino non vada a proiettarsi posteriormente.

La direzione di decodifica di fase per il piano assiale del sacro è solitamente destra sinistra

Protocollo:
COR STIR
COR TSE T1
AX STIR
AX TSE T1
Eventuale SAG TSE T1






