Da quando ho iniziato a lavorare in RM ho sempre amato “smanettare” sui parametri delle sequenze per poter arrivare al miglior compromesso qualità/tempo, e penso, mediamente, di aver raggiunto un buon livello qualitativo delle immagini.
Capita però che si attraversino dei periodi in cui si è un po statici, o almeno si pensa di aver ottimizzato al massimo i protocolli per i tempi che si hanno a disposizione, ed in effetti non è conveniente toccare e ritoccare i differenti parametri perchè alla lunga si rischia di perdere in qualità.
C’è però una pratica che si può attuare per poter aumentare le proprie possibilità, ed è quella di sfruttare dei casi specifici con patologie mirate e di piccole dimensioni per poter preparare ed ottimizzare delle sequenze chiamiamole “a super alta risoluzione”.
Questo perchè?
Perchè vi potrebbe sempre capitare che un giorno si presenti un paziente con una patologia incasinatissima o molto piccola, e che molti hanno già strudiato senza poter ottenere un dettaglio veramente degno di nota, per la quale sarà necessario tirare fuori il meglio che vi può dare la macchina.
Ma se non sarete preparati cosa succederà? Succederà che il Radiologo vi farà fare cento sequenze aggiuntive per poter vedere quello che cerca.
Quindi come dicevo prima, vi consiglio di provare ad ottenere delle immagini “perfette”, anche che coprano una zona molto limitata, anche che durino 5 minuti, ma che vi permettano nel tempo preventivato di poter studiare quella zona anatomica specifica al massimo del dettaglio.
Questa mattina avevo un piccolo neurinoma che tornava per un controllo, ho quindi deciso di eseguire queste 4 sequenze (+ 1 sul cranio panoramica) che, a mio parere, sono di buon livello.
Con la 3D T2 sono sceso a 0.45×0.45×0.45mm in 4.30 min
Con le T1 TSE la risoluzione è di 0,54×0,54x2mm
Purtroppo la qualità delle immagini salvate non è il massimo rispetto a quello visualizzato a schermo, e le MPR delle T2 sono magnifiche…..
Totale esame 18 minuti….. e senza perdere tempo ho pronto il protocollo per studiare il classico “sospetto microneurinoma intra canalare”






