Il fegato è il più voluminoso dei visceri, situato nell’ipocondrio destro ed epigastrio. Viene generalemente suddiviso in lobo destro e lobo sinistro ma la suddivisione più utilizzata è il modello di Couinaud che identifica il lobo I (caudato), i V-VI-VII,VIII del lobo destro, IV (quadrato) e II-III del lobo sinistro.
Per comprendere in modo più semplice la suddivisione appena citata è fondamentale conoscere quelle che sono le altre principali strutture anatomiche macroscopiche del fegato.
L’arteria epatica è il vaso che fornisce circa il 25% del flusso sanguigno al fegato, necessessario per la il corretto funzionamento e sopravvivenza delle strutture cellulari e quindi dei tessuti. Origina dell’arteria celiaca, col nome di arteria epatica comune, per poi dividersi in arteria gastroduodenale e arteria epatica propria. Decorre poi anteriormente alla vena porta e a livello dell’ilo si inserisce nel parenchima epatico dividedendosi tronco destro e uno sinistro.L’arteria epatica destra da subito origine all’arteria cistica per poi dividersi ancora in 2 o 3 rami secondari per i differenti lobi (la stessa suddivisione la troviamo nell’arteria epatica di sinistra).
La vena porta è invece una grossa struttura venosa che fornisce la parte restante di apporto sanguigno al fegato, ma non con finalità di apporto di sostanze nutritive e ossigeno ma per funzioni di filtraggio. Il sangue venoso arriva infatti dal tubo digerente sottostante, dalla milza, dal pancreas e dalla cistifellea. La confluenza di tutte queste strutture venose da origine alla vena porta all’incirca a livello della testa del pancreas, posteriormente ad essa, formando una struttura di circa 1,5-cm di diametro che sale verso destra per circa 8 cm entrando poi nell’ilo dove si separa nei due rami principali destro e sinistro che a loro volta si dividono in rami sottosegmentari. Da ricordare quindi che la vena porta ha un flusso in entrata al fegato (e non in uscita come per tutti gli altri organi).
Le vene sovraepatiche sono principalmente tre grossi rami (sinistra, mediana e destra), che convergono per centralmente e posteriormente nella vena cava inferiore. Il suo ruolo è ovviamente quello di permettere il drenaggio venoso di tutto in sangue entrato nel fegato.
La colecisti è in contatto con la faccia inferiore del fegato, nella fossa che porta il suo stesso nome (colecistica). Da essa origina il dotto cistico che si va ad unire al dotto epatico comune (dato dall’unione dotto epatico destro e sinistro) formando così il coledoco che scende lievemente verso sinistra per passare nella testa del pancreas e poi sfociare nel duodeno.
Viste le principali strutture anatomiche è possibile prendere in analisi la suddivisione di Couinaud, uno tra gli aspetti più importanti per il Tecnico di Radiologia. La prima suddivisione è data da quella che viene definita la scissura media, una linea che passa per la colocisti e che attiva fino alla vena cava (fessura portale principale o linea di Cantlie), che determina la separazione tra fegato destro(VIII, VII, Ve VI) e fagato sinistro (II, III, IV e I).

L’altra linea di suddivisione più imporante è data da un piano semi assiale, che passa indicativamente a livello della biforzazione nell’ilo epatico della vena porta, per seguire indicativamente il suo ramo sinistro: questo piano separa i settori superiori (II, IVa, VIII, I e VII) da quelli inferiori (III, IVb, V e VI).

A questo punto è semplice individuare la fessura portale sinistra, passante per il legamento falciforme, che separa a sinistra i lobi II e III dal lobo IV.
L’ultima linea di riferimento utile quella definita scissura destra, passante per un piano sagittale obliquo che segue il decorso della vena sovraepatica de destra, e che separa i lobi VIII e V dai VII e VI.








