Nono Girone - I Mazzettari
Vedevo dal mio trono un'altro vano
senza alcun fiato a un muto somigliando
"Cocchiere mio, ma che silenzio strano"
"All'ultimo girone stiamo andando"
La quiete aveva un senso truffaldino
Favori si chiedevan sottobanco
In cambio di moneta o di buon vino
Scavalco della lista e senza affranco
Col compiacer di tutte le figure
Le regalie divise in parti pari
Venivano richieste con congiure
Da complici ed iniqui mazzettari
Castigo e ammenda per questi individui
Crudele non sembrò proprio a nessuno
Tortura a questi mascalzoni assidui
Tenuti tra golosità a digiuno
E come aggravio e aggiunta penitenza
Giusto per contribuire al pentimento
Maligne capre con la propria essenza
Spalmavano letame come unguento
Coprendo i maltrattati peccatori
Di sfere colorate figlie d'erba
Lasciando ai rei soltanto gli occhi fuori
A rimembrar di frode sì superba