Seconda Tenda - Gli Invidiosi

Seconda Tenda - Gli Invidiosi

Seguendo il camminar di alcuni passi
S'avvicinava un altro grande telo
Tenuto a terra da un gruppo di sassi
Ad impedir l'oscillo come un velo

D'un verde impersonal questo era tinto
Che somigliava al tono della bile
Pensiero in me si fece attorno avvinto
Che dell'invidia casa fu un cortile

E un invidioso infatti dianzi all'uscio
Vide arrivarmi sulla sedia a ruote
Mano sul capo a grandinar lo struscio
M'accolse con un dir ch'il pianto puote

"Referti facevamo per mestiere
Guardando la bravura d'altrui mani
Con l'occhio torto ed espressioni altere
E la destrezza di pensieri insani

Per gelosia del serio siam costretti
Dal fato come estrema punizione
Ad inchinarci agli altri meno addetti
Che firmano referti col bastone"

Appresi in quell'istante qual destino
Attende quei che livido interesse
Comanda a spinger tasti a capo chino
Occhiando i lor colleghi a teste flesse.



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