Quarta Tenda - Gli Ingordi
"Appressa la carrozza al telo affronte
Che mia curiosa voglia è di sapere
Qual'esseri consuman loro fonte
Causati a ripagare un dispiacere"
La cappa m'appariva a prima occhiata
Pesante alloggio pei penosi orgiasti
E sotto a sé tenea gente ammassata
Coi nari chiusi rinverdendo i fasti
Dei tempi andati in cerca di moneta
Ch'il tutto quel che più si puote fare
E quando c'è un pagante lì s'asseta
Ficcando i denti sopra quell'altare
Tecnologi a braccetto con chi legge
Che di spartir la fame han poche voglie
Davanti a un grande piatto paion schegge
E mettono al servizio proprie spoglie
Pecunie appese a carezzar l'olfatto
Per far sventura a chi sua vita vizia
Rendevano spiacere più protratto
Che non potea sentirsi la delizia
Quei penitenti vinti all'ingordigia
Col dorso molle che all'indietro inarca
Tendevan collo per la cupidigia
Qual vela gonfia dal maestrale in barca